Perù, riciclaggio di denaro e corruzione: chiesta custodia cautelare per Keiko Fujimori

Perù, riciclaggio di denaro e corruzione: chiesta custodia cautelare per Keiko Fujimori
L'AntiDiplomatico ESTERI

Intanto mentre la figlia dell’ex dittatore peruviano accusa il maestro rurale Castillo di brogli l’inchiesta a suo carico continua.

Dopo aver perso l’elezione per una manciata di voti la figlia dell’ex dittatore Alberto Fujimori si trova adesso a fronteggiare un’ordinanza di custodia cautelare arrivata per aver violato alcune regole di condotta stabilite dalla magistratura peruviana nell’ambito di un’inchiesta dove è accusata di riciclaggio di denaro e corruzione. (L'AntiDiplomatico)

Ne parlano anche altre fonti

A spoglio elettorale in corso, chiesto arresto per candidata alla presidenza del Perù. A quattro giorni dal ballottaggio presidenziale in Perù, quando ancora si attendono i risultati definitivi del voto, la Procura ha nuovamente chiesto la custodia cautelare per la candidata Keiko Fujimori, la 46enne figlia dell'ex uomo forte del Paese condannato per corruzione e omicidio. (Rai News)

La commissione ha accettato il riconteggio e ha iniziato il lento processo di revisione delle schede contestate. Castillo ha ringraziato "a nome del popolo peruviano" per i messaggi ricevuti dalle "ambasciate e governi dell'America Latina e di altri Paesi". (L'Unione Sarda.it)

L'ex maestro di Cajamarca prova a moderare il messaggio marxista: "Spazio per i privati nell'economia". Che però ora vuole il riconteggio di Daniele Mastrogiacomo. Il paese spaccato: la presidenza assegnata con il 50,18% dei voti. (La Repubblica)

«In Perù il voto per Castillo è stato un voto contro uno Stato latitante»

La vittoria di Castillo e della coalizione di sinistra che presiede costituisce un fatto importante, specialmente per un Paese dove da tempo non si registrano governi di stampo chiaramente progressista. (Il Fatto Quotidiano)

«Ciò che accadrà nei prossimi giorni sarà un buon banco di prova per la forza delle istituzioni democratiche del Perú. Un testa a testa carico di tensione. (Corriere della Sera)

Con Castillo alla presidenza il Perù dovrà sicuramente affrontare una fase difficile, ma Castillo non può essere considerato un politico alleato di Cuba. «Direi di no, in quanto Castillo si differenzia un po’ dai leader dei Paesi sudamericani solidali con Cuba. (Corriere del Ticino)

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