La banca centrale russa taglia i tassi all’11% per frenare il rublo

Il Fatto Quotidiano ECONOMIA

Analisti esterni sono scettici sul fatto che la corsa del rublo, a fronte di un avanzo commerciale in continua crescita, possa essere arginato solo con misure della banca centrale.

Il rublo ingrana la retromarcia sul dollaro dopo che la Banca centrale russa ha tagliato di tre punti percentuali il costo del denaro riducendolo dal 14% all’11%.

Pochi giorni fa il presidente Vladimir Putin ha rimarcato come l’economia russa stia reagendo “abbastanza bene” alle sanzioni occidentali

“I prossimi trimestri non saranno facili“, ha detto la governatrice della banca centrale Elvira Nabiullina . (Il Fatto Quotidiano)

Se ne è parlato anche su altri media

Intanto "le condizioni esterne per l'economia russa sono ancora sfidanti, limitando in modo considerevole l'attività economica" mentre "i rischi di stabilità finanziaria sono in qualche modo scesi, consentendo un allentamento delle misure di controllo dei capitali" La Banca centrale russa "mantiene" quindi "aperta la prospettiva di una nuova riduzione dei tassi nelle prossime riunioni" a partire da quella del 10 giugno. (Tiscali Notizie)

Dopo la decisione il rublo si è indebolito nei confronti del dollaro, ma rimane comunque ai massimi dal 2018. All’inizio di febbraio servivano 75 rubli per avere un dollaro; ieri dopo il taglio dei tassi solo 64. (Il Sussidiario.net)

(Teleborsa) - La Banca centrale della Russia ha tagliato i tassi di interesse dal 14 all'11%. "Ad aprile - spiega la Banca di Russia - l'inflazione annuale ha raggiunto il 17,8%, tuttavia, in base alle stime del 20 maggio, ha rallentato al 17,5%, diminuendo più velocemente rispetto alle previsioni di aprile". (Teleborsa)

I tassi di interesse stabiliti dalla banca centrale russa prima della sforbiciata erano al 14%. Terza guerra mondiale/ Ultime notizie Russia “Nato non dominerà” (Il Sussidiario.net)

Il rafforzamento per certi versi inatteso del rublo pare aver attenuato, per ora, l'effetto perverso delle sanzioni. «La Russia sta diventando un po' più forte grazie alle sanzioni». (ilGiornale.it)

La Banca centrale russa ha tagliato i tassi di interesse dal 14 all'11% e potrebbe tagliarli ulteriormente "nelle prossime riunioni" se l'andamento dell'inflazione lo consentirà. Ad aprile l'inflazione annuale ha raggiunto il 17,8%, tuttavia, in base alle stime al 20 maggio, ha rallentato al 17,5%, diminuendo più velocemente che nelle previsioni di aprile". (La Sicilia)

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