Coronavirus, la lettera di due farmaciste campane: "Nessuna tutela per la nostra salute"

Coronavirus, la lettera di due farmaciste campane: Nessuna tutela per la nostra salute
anteprima24.it anteprima24.it (Interno)

Tuttavia, pare non ci sia per noi un’adeguata istituzione che ci tuteli né dal punto di vista finanziario (ricordiamoci del mancato rinnovo del ccnl) né dal punto di vista di salute, considerando i fatti recenti.

Se ne è parlato anche su altre testate

Un tempo neanche troppo lontano ogni farmacia aveva in dotazione almeno una decina di bombole, poi una disposizione di legge ha modificato tutto. Siamo già con gli organici ridotti al minimo, molti collaboratori e gli stessi farmacisti sono a casa ammalati, non abbiamo personale da dedicare a questa operatività». (Corriere Bergamo - Corriere della Sera)

Ci spiace dirlo, perché siamo consapevoli dello sforzo enorme che le istituzioni stanno sostenendo in questo momento e gliene siamo grati. Le farmacie pubbliche e private svolgono anche la consegna a domicilio per i pazienti anziani e non autosufficienti, con i volontari della CRI”. (BolognaToday)

mar262020. Covid-19, Fofi: scompare farmacista titolare di parafarmacia di Roma. La morte di Paolo deve far riflettere sui rischi connessi alla nostra professione, che si esercita sempre a contatto con il paziente, anche in una zona che a giudicare dai numeri non pare presentare focolai fuori controllo». (Farmacista33)

Ma più di ogni altra cosa- aggiunge - esortare tutti a rimanere a casa”. “Lavoro in una delle regioni più ricche d’Italia, una regione che mi ha dato tanto, forse tutto. (La Siritide)

Paolo D’Ambrogi, oltre a gestire la parafarmacia sul Lungomare, era un docente delle infermiere nella locale sezione della Croce Rossa. Ora però il pensiero va ai famigliari e agli amici di Paolo D’Ambrogi, ai quali si stringono nel cordoglio il Comitato centrale della Fofi e tutti i farmacisti italiani”. (IlFaroOnline.it)

Non è possibile vedere arrivare tutta questa gente per fare delle richieste non stupide, ma non urgenti”. “Molti clienti anziani vengono tutti i giorni per chiederle e anche questo non va bene” ha sottolineato Vola. (La Nuova Provincia - Asti)

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