Ballottaggio a Torino, sfida Lo Russo- Damilano: l'affluenza il fattore chiave

Ballottaggio a Torino, sfida Lo Russo- Damilano: l'affluenza il fattore chiave
La Repubblica INTERNO

Sarà quello il termometro per capire se, nel giro di quindici giorni, è cambiato qualche cosa a Torino in vista della sfida diretta tra il candidato di centrosinistra Stefano Lo Russo, in testa al primo turno, e lo sfidante del centrodestra Paolo Damilano.

Occhio all’affluenza.

« Se in alcuni quartieri ci sarà una crescita dell’affluenza rispetto al 3-4 ottobre allora ci potrebbero essere delle sorprese nell’urna » , dice a Repubblica Lorenzo Pregliasco di YouTrend

(La Repubblica)

Se ne è parlato anche su altri giornali

E concordano: «È molto importante che in tanti domenica e lunedì vadano a votare per il futuro di Torino». E sarà il sindaco — assicura Lo Russo — soprattutto di quella parte di città che in questo momento fa più fatica» (Corriere della Sera)

Così il candidato sindaco del centrosinistra Stefano Lo Russo, a un banchetto di volantinaggio in Vanchiglietta, ha replicato alla proposta dell’avversario di centrodestra Paolo Damilano, che ha promesso il biglietto dei mezzi pubblici a 1 euro entro i primi 100 giorni «Ho parlato con i miei tecnici, si può fare: il costo dei ticket per pullman, tram e metro non sarà più di un euro e settanta, ma di solo un euro. (Corriere della Sera)

Il primo turno è terminato con Lo Russo in testa al 43,86%, seguito da Damilano con il 38,90%. ELEZIONI TORINO 2021 BALLOTTAGGIO. RISULTATI. LEGGE ELETTORALE. Ballottaggio elezioni Torino 2021: data e orari. (Money.it)

Comunali, la sfida di Torino: saranno le periferie a decidere il sindaco

TÀ E TRASPORTI. . «. In. tegrare metro, servizio ferroviario metropolitano, tram e bus, biciclette e sharing per la città del futuro». Ambito turismo: Lo Russo parla di «un’offerta di prodotto qualificata», da costruire con «la promozione internazionale, la pianificazione a medio-lungo periodo, l’individuazione dei settori strategici». (La Stampa)

Ma la giornata va come la campagna elettore: man mano che procede Lo Russo prende fiducia. Non dice mai «quando sarò sindaco», ma «se sarò sindaco», con una certa dose di scaramanzia. (La Stampa)

– Uno si porta dietro Salvini e don Bosco, l’altro Letta e una sedia. L’altro si chiama Stefano Lo Russo e lo vota il centro, centrosinistra (la Repubblica)

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