"Autotrasportatori, il 30% senza green pass"

Autotrasportatori, il 30% senza green pass
il Resto del Carlino INTERNO

"I lavoratori italiani senza green pass che non riescono a fare il tampone non possono lavorare.

Mentre, negli altri Paesi in cui non c’è l’obbligo, gli autotrasportatori (anche quelli che arrivano in Italia) lavorano lo stesso

Fra i lavoratori stranieri, il 30% non sono vaccinati, peraltro alcuni hanno già rinunicato, in vista di domani, a lavorare qui.

Parafrasando Remarque, sul controllo del green pass nelle aziende, che domani diventerà obbligatorio, si addensano ancora molte zone d’ombra. (il Resto del Carlino)

Se ne è parlato anche su altri media

Arriva il blocco del porto di Trieste annunciato per venerdì 15 ottobre, in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass sul posto di lavoro. Green pass, sciopero “a oltranza” per portuali e camionisti. (Sardegna Reporter)

Basti ricordare i disagi in Gran Bretagna per la manca di approvvigionamenti per le difficoltà dell’autotrasporto" "Nessuna polemica – premette -, ma la constatazione di una situazione esplosiva: domani, venerdì 15 ottobre, non sappiamo chi si presenterà al lavoro, perché il decreto ci permette di sapere solo chi ha il Green Pass. (Il Friuli)

L'allarme dei non vaccinati dal mare si allarga alla terraferma. Dopo i porti, i trasporti e la logistica. (la Repubblica)

I lavoratori dei trasporti pubblici lecchesi chiedono tamponi gratis per il Green pass obbligatorio

E' quanto è emerso oggi, mercoledì 13 ottobre 2021, durante una riunione in Prefettura a Lecco. La situazione sarà attentamente monitorata ed il Prefetto non ha escluso di riconvocare il Tavolo in presenza di sopraggiunte criticità" (Prima Lecco)

Secondo Gottardi, i tedeschi non invocherebbero solo una maggiore retribuzione, che può arrivare a 400 euro al mese in più rispetto allo stipendio medio italiano, ma anche il fatto che in Germania (come in altri Paesi europei) non esiste l’obbligo di Green Pass per i lavoratori. (TrasportoEuropa)

Ancora, gli autisti di aziende straniere saranno controllati, oppure assisteremo ad un clamoroso caso di discriminazione alla rovescia? E se l’autista (già controllato dal suo datore di lavoro) entra in contatto con più aziende, subisce il controllo ripetutamente? (https://ilcorriere.net/)

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