Coronavirus, 256 decessi in 24 ore. Tornano ad aumentare gli ingressi in terapia intensiva: 121 (ieri 109)

Coronavirus, 256 decessi in 24 ore. Tornano ad aumentare gli ingressi in terapia intensiva: 121 (ieri 109)
Open INTERNO

Sette giorni fa i ricoverati con sintomi erano 20.635 e i pazienti in terapia intensiva 2.849, con 132 nuovi ingressi

Per quanto riguarda i contagi, il bollettino della Protezione civile e del ministero della Salute riporta 5.948 nuovi positivi.

Nei reparti di terapia intensiva ci sono 2.490 pazienti; di questi, 121 hanno fatto il loro ingresso in rianimazione nella giornata di oggi (ieri 109).

Il bollettino del 3 maggio. (Open)

Se ne è parlato anche su altri media

Negli ospedali di comunità veronesi infine risultano ricoverati 25 pazienti positivi: 9 a Bovolone e 16 a Bussolengo Negli ospedali del Veneto sono ricoverate 1201 (-7) persone in area non critica, 889 delle quali ancora positive, e 182 (-1) in terapia intensiva, di cui 31 ora negativizzate. (VeronaSera)

La variante sudafricana aumentava il rischio di ospedalizzazione del 19,3%, di terapia intensiva dell’2,3% mentre l’età media era simile, a 67 anni. Unica eccezione i decessi totali, che nel caso della variante inglese sono addirittura meno e superano il Covid «arcaico» solo nel caso della variante sudafricana (Corriere della Sera)

Ben 10 regioni hanno meno di 50 casi, con la Provincia autonoma di Bolzano che ne ha rintracciati appena 5 Rispetto a 7 giorni fa, la settimana inizia con una netta flessione sulla precedente: lunedì 26 i nuovi casi rintracciati erano stati 8.444, circa 2.500 in più del dato odierno. (Il Fatto Quotidiano)

Covid, le varianti aumentano i ricoveri anche nei giovani. Sotto esame quella indiana

Le tre varianti del virus SarsCoV2 più diffuse in Europa aumentano il rischio di ricovero, nei reparti Covid e nelle unità di terapia intensiva, anche fra i più giovani, ossia nelle classi di età comprese fra 20 e 39 anni e fra 40 e 59 anni, come fra i giovanissimi da zero e 19 anni: lo indicano i dati relativi alla variante inglese (B. (leggo.it)

La sudafricana, per esempio, è più comune nelle fasce d’età 20-29 anni (147 casi, 33,7%), e 40 e 59 anni (139,31,9%), poi in quella 60-79 anni (62, 14,2%) L’attenzione degli epidemiologi si concentra sulle tre varianti del virus SarsCoV2 più diffuse in Europa e indica che tutte, in misura diversa, aumentano il rischio di ricovero anche fra i più giovani. (Giornale di Sicilia)

E’ un dato, si rileva nell’articolo, che indica “la necessità di raggiungere rapidamente livelli elevati di copertura vaccinale e di aderire alle misure di sanità pubblica tese a ridurre l’incidenza del virus SarsCoV2″. (Quotidiano online)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr