Chiedono che il figlio autistico venga bocciato, la scuola rifiuta - L'Unione Sarda.it

Chiedono che il figlio autistico venga bocciato, la scuola rifiuta - L'Unione Sarda.it
L'Unione Sarda.it INTERNO

Chiedono alla scuola di bocciare il figlio autistico per pemettergli di “cementare le competenze relazionali che stava acquisendo” e che sono state inevitabilmente interrotte dall’avvento della pandemia.

“Per mio figlio la fine della scuola significherà diventare invisibile”, sottolinea.

Ma la scuola rifiuta.

La scuola, lamentano, deve tener conto delle sue personali necessità, e “nostro figlio – continuano – non ha conseguito gli obiettivi didattici e inclusivi per l’autonomia”

Questione fondamentale è quella dell’inclusione, e “i progetti ponte che si stavano attivando si sono arrestati a causa della pandemia”. (L'Unione Sarda.it)

Su altre fonti

E poi Stefano Belisari di ‘Elio e le storie tese’ di recente ha fatto un appello dichiarando che quello dell’autismo è un tema che non interessa a nessuno a meno che non si abbia una persona che ne soffre in famiglia (La Repubblica)

Ne è convinta la mamma che scrive alle istituzioni. I genitori chiedono che il figlio non sia ammesso agli esami di maturità e che venga bocciato. Al contrario, sono convinti di fargli del bene perché il ragazzo è autistico e secondo loro, promuoverlo e fargli così affrontare quel passaggio di vita così turbolento e delicato sarebbe deleterio per lui. (Today.it)

Va individuata, nel più breve tempo possibile, una proposta concreta che consenta ad A. (Orizzonte Scuola)

«Mio figlio autistico non si può bocciare». Ma non viene promosso davvero

Loro, genitori di un ragazzo autistico di 19 anni ammesso all’esame di maturità, vogliono che loro figlio sia bocciato, poiché «la pandemia gli ha creato danni enormi», facendolo restare «solo in classe», quando invece, per il ragazzo, «la relazione coi compagni è il fulcro del suo sviluppo e della sua crescita personale». (Corriere Milano)

E' lo sfogo della mamma di un 19enne affetto da autismo della provincia di Monza che lancia un appello perché le istituzioni si attivino per dare a questi ragazzi il giusto supporto, con percorsi differenziati che tengano conto delle loro necessità. (La Repubblica)

I normotipici possono decidere se ripetere l’anno oppure no; i disabili come mio figlio devono sottostare alle decisioni altrui. Gentile direttore,. sono la mamma di un ragazzo autistico di 19 anni che ha frequentato l’ultimo anno di Liceo artistico. (Avvenire)

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