Palermo, undici misure cautelari per spaccio alla Vucciria

Palermo, undici misure cautelari per spaccio alla Vucciria
LaPresse INTERNO

La vendita di stupefacenti non si sarebbe fermata nemmeno quando la circolazione delle persone era limitata in ragione delle misure di contenimento per la pandemia da Covid-19

“Gli indagati sarebbero responsabili di centinaia di cessioni di cocaina, hashish e marijuana nella zona della Vucciria” spiega il Capitano Aniello Falco.

L’indagine a Palermo. L’indagine, condotta dai Carabinieri tra febbraio e agosto del 2020, ha consentito di acquisire un grave quadro indiziario a carico degli undici indagati, tutti con precedenti di polizia, cui vengono contestati numerosi episodi di spaccio al dettaglio di stupefacenti. (LaPresse)

Su altri giornali

Tutto questo può passare sotto silenzio - conclude il difensore - e se un giornalista televisivo osa fare domande che insinuano dubbi, questo deve essere imbavagliato". Gli avvocati del nonno accusano la procura di Pavia per il comunicato stampa sul mandato di arresto di Shmuel Peleg: 'Cose gravissime'. (La Provincia Pavese)

La difesa di Peleg, col legale Paolo Sevesi, per ora preferisce non commentare e si riserva di farlo dopo che avrà letto le motivazioni e potrà valutare anche se fare ricorso in Cassazione. Ordinanza che ha dato origine a un mandato d’arresto internazionale, allo stato non eseguito. (Corriere del Ticino)

Un viaggio organizzato nei minimi particolari da Peleg per sfuggire ai controlli di frontiera. Adesso anche il Tribunale del Riesame di Milano ha confermato la richiesta d'arresto per il 58enne, ex colonnello dell'esercito israeliano in pensione (Rai News)

Caso Eitan, il Riesame conferma: nonno da arrestare. Bimbo «rapito» e portato in Israele dopo la tragedia della funivia

Caso Eitan, il tribunale del Riesame conferma il mandato di arresto internazionale per il nonno. Bocciato il ricorso di Shmuel Peleg, nonno materno dell'unico, piccolo sopravvissuto alla strage della funivia del Mottarone (La Repubblica)

L'ordinanza del gip ha dato origine a un mandato d'arresto internazionale, allo stato non eseguito. Nel frattempo, il bimbo è ancora in Israele con la zia, dopo due decisioni favorevoli da parte dei giudici israeliani, e i legali israeliani dei nonni hanno presentato ricorso alla Corte Suprema (Sky Tg24)

Tuttavia, Peleg non ha considerato che Eitan «non era un oggetto» ma «una persona in condizioni di indicibile fragilità». I giudici del Tribunale del Riesame di Milano confermano: il nonno materno di Eitan va arrestato per sequestro di persona e trattenimento di minore all'estero, nel caso specifico Israele. (Il Mattino)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr