Ma quale ripresa? E' un lockdown mascherato

Ma quale ripresa? E' un lockdown mascherato
La Nuova Bussola Quotidiana ECONOMIA

Senza una sterzata gestionale e senza un cambio di approccio al Covid non ci potrà essere alcuna ripresa, anzi cresceranno povertà e divisioni sociali

Sono gli effetti del terrorismo psicologico alimentato dai media, delle assurde regole su green pass, conteggio dei casi, quarantene, autosorveglianze.

Siamo a un lockdown di fatto, come denunciano Confesercenti e le altre associazioni di categoria. (La Nuova Bussola Quotidiana)

Ne parlano anche altre testate

Non solo aumenta il numero delle persone in smart working, ma questo si fa anche molto più intenso rispetto ai mesi scorsi. In parallelo, in questo inizio anno, i consumi degli italiani cadono a picco e si riducono drasticamente non solo gli spostamenti ma anche gli acquisti e soprattutto la frequentazione di bar e ristoranti (La Stampa)

Come Confcommercio e Fipe lanciamo un appello forte alle Istituzioni: se la situazione dovesse perdurare per le prossime settimane, va rivalutato il tema dei ristori Oggi il turismo è bloccato, il lavoro sta tornando ad essere smart e da casa, le scuole progressivamente reintroducono la didattica a distanza. (Cremonaoggi)

“In un contesto così allarmante occorrono subito misure a favore delle attività più colpite a partire dal rinnovo della cassa integrazione Covid e delle moratorie fiscali e creditizie per arrivare a nuovi ristori mirati. (Pescara Web Tv)

Commercio, l’inizio anno è già da incubo

Sono orgoglioso di farne parte, ma sono ancor più felice se penso che quello che abbiamo fatto in questi quasi vent’anni continuerà, grazie alla ricerca e alla didattica, a crescere e a diffondersi, in virtù di quella che i Latini avrebbero definito giustamente industria felix» (G. (Il mattino di Foggia)

L’aumento dei casi di positività al Covid in tutta Italia ha fatto tornare la penisola a colorarsi di giallo e presto anche di arancione, con relative restrizioni che pesano su turismo e servizi. Il risultato è che commercio, turismo e servizi sono tornati drammaticamente a soffrire. (StrettoWeb)

di Silvia Angelici Scenario da incubo per turismo, commercio, pubblici esercizi, terziario in generale. E anche la Fipe Confcommercio dice che in Italia "hanno chiuso 20mila aziende, lo stesso numero del 2020 con il lockdown". (LA NAZIONE)

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