Libia, la visita di Draghi solo il primo passo. Da annullare l’influenza straniera

Libia, la visita di Draghi solo il primo passo. Da annullare l’influenza straniera
Corriere della Sera INTERNO

Ieri la visita di Draghi ha riaffermato il ruolo storico di Roma nel Paese che viene fuori da anni di guerra civile, ed in qualche modo il presidente del Consiglio è stato un’apripista a livello di Unione Europea.

Ma nessuno, né a Palazzo Chigi né alla Farnesina, nasconde quello che è il primo dato di realtà: la pacificazione e la ricostruzione della Libia, come ha detto anche Draghi in Parlamento, passa dal ritiro non solo delle milizie, dalla costruzione di un vero esercito nazionale, ma soprattutto dal disimpegno militare della Turchia e della Russia (Corriere della Sera)

Ne parlano anche altre testate

Così Draghi fa la sua parte sull’altra sponda del Mediterraneo. «Sul piano dell’immigrazione noi esprimiamo soddisfazione per quello che la Libia fa nei salvataggi e nello stesso tempo aiutiamo e assistiamo la Libia…». (Il Manifesto)

Dello stesso avviso il deputato Pd Matteo Orfini: «Significa dirsi soddisfatti della sistematica violazione dei diritti umani». Grave che Draghi abbia ignorato le violenze e le torture, subite dai migranti nei campi di detenzione, denunciate dall’Onu» (Il Riformista)

Ancora una volta, le dichiarazioni del governo italiano sulla Libia si dimostrano lontane anni luce dalla realtà dei fatti: giornalisti, organizzazioni umanitarie e agenzie delle Nazioni Unite denunciano da anni che la Libia non opera “salvataggi,” ma deportazioni, detenzioni arbitrarie, torture e omicidi. (The Submarine)

Missione di Draghi in Libia, apertura del nuovo premier di Tripoli

"Sull'immigrazione c'è soddisfazione per quel che la Libia fa nei salvataggi e nello stesso tempo aiutiamo e assistiamo la Libia. Critiche al premier sono arrivate anche da Sinistra Italiana: "Draghi esprime soddisfazione per il lavoro della Libia sui salvataggi? (Adnkronos)

Solo che oggi gli attori sono decisamente diversi Molti giornali in Italia hanno già parlato di “primo atto significativo” della politica estera di Draghi che, proprio come Mario Monti, ha scelto la Libia per “inaugurare” la sua agenda diplomatica. (Difesa Online)

politica. Il premier italiano ha incontrato Abdul Hamid Dbeibah, il primo ministro ad interim del governo di transizione nato pochi mesi fa grazie all'intervento dell'Onu. (TG La7)

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