Brusca, l’ex boss mafioso oggi pentito Luigi Bonaventura: “queste leggi le volle Falcone, se le cambiamo non ci saranno più collaboratori di giustizia”

Brusca, l’ex boss mafioso oggi pentito Luigi Bonaventura: “queste leggi le volle Falcone, se le cambiamo non ci saranno più collaboratori di giustizia”
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7 Giugno 2021 09:01. Brusca, l’ex boss mafioso oggi pentito Luigi Bonaventura: “queste leggi le volle Falcone, se le cambiamo non ci saranno più collaboratori di giustizia, fondamentali per sconfiggere le mafie.

E’ vero, Giovanni Brusca si è macchiato di cose orribili, però nel nostro Stato esistono queste leggi sui collaboratori di giustizia.

Al microfono di Fabio Camillacci è intervenuto l’ex mafioso della ‘Ndrangheta, oggi collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura. (Stretto web)

Ne parlano anche altri giornali

Non perdono ma difendo la legge sui pentiti". "Sono immorali le scarcerazioni dei boss pentiti? (Adnkronos)

E da qui scende ammanettato Giovanni Brusca. L’ordine di scarcerazione di Giovanni Brusca che anticipa la sua liberazione. . Le prime due auto vengono accolte davanti alla questura da un tripudio di clacson e sirene. (L'Espresso)

"Nel frattempo nasce Forza Italia", dice la procura generale,che descrive il presunto ruolo nella vicenda dell'ex senatore Marcello Dell'Utri che avrebbe "curato la tessitura dei rapporti tra Cosa nostra e 'ndrangheta e il potere politico. (Rai News)

Processo Trattativa Stato-Mafia. Verità inconfessabili su Dell'Utri & C

Oggi - dinanzi alla Corte di assise di appello presieduta da Angelo Pellino (Vittorio Anania giudice a latere) - l'accusa dovrebbe terminare la requisitoria formulando la richiesta di pena per gli imputati. (La Repubblica)

Si ammetta per un istante – anche se le inchieste e i processi hanno finora stabilito il contrario – che sia vero ciò che ha detto Brusca su Mannino, Berlusconi e gli altri politici che ha tirato in ballo nel suo tortuoso percorso dichiarativo Brusca è il solo testimone chiave del processo, dopo che Massimo Ciancimino ha perso ogni credibilità. (Live Sicilia)

Inizia con queste parole la requisitoria con cui il sostituto procuratore generale di Palermo, Sergio Barbiera, ha chiesto la conferma di tutte le condanne di primo grado relative al processo sulla trattativa Stato-Mafia. (LA NOTIZIA)

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