Concordia, De Falco: "Schettino fece un gesto scellerato"

Concordia, De Falco: Schettino fece un gesto scellerato
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"Tornare qui significa per me riabbracciare idealmente le vittime che purtroppo non siamo riusciti a tirar fuori dalla nave.

A proposito della sua famosa frase rivolta al comandante della nave Francesco Schettino ("Torni a bordo, cazzo!")

Quello del comandante Francesco Schettino fu "un atto scellerato, incompatibile con la sicurezza".

Lo ha detto il senatore Gregorio De Falco, capitano di fregata e all'epoca capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno, a dieci anni dal naufragio della Costa Concordia all'isola del Giglio. (Adnkronos)

Se ne è parlato anche su altri giornali

APPROFONDIMENTI . Fabrizio Curcio, capo del dipartimento della Protezione Civile, ripercorre il film di una tragedia che “ha insegnato tanto sia dal punto di vista umano che tecnico”. (Il Mattino)

Per aver provocato la morte di 32 persone, il comandante Francesco Schettino venne condannato a 16 anni di reclusione. Sotto accusa finirà soprattutto il comandante Francesco Schettino, che impartì le istruzioni all’equipaggio per eseguire il famoso “inchino” davanti all’Isola del Giglio. (NonSolo.TV)

Sono tra le domande a cui risponde il senatore Gregorio De Falco, che all’epoca dei fatti comandava la sala operativa della Capitaneria di Livorno, intervistato dal caporedattore del Fattoquotidiano.it, Diego Pretini, a dieci anni dal disastro della Costa Concordia. (Il Fatto Quotidiano)

Concordia, il medico salito sul relitto: "Scenario terribile"

Costa Concordia, risarcimenti ai superstiti? Il Codacons annuncia una nuova class action contro Costa Crociere da parte dei naufraghi. (Notizie.it )

Il comando di bordo, a quel punto, ammette che la nave era in distress. Ecco perché si dice che il conflitto di interessi interferisce con la buona amministrazione (Liberoquotidiano.it)

Furgani salì sulla nave una sola notte, quella del viaggio verso Genova, pronto ad assistere gli operatori che stavano trasportando il relitto in caso di necessità, e descrive lo scenario terribile di fronte al quale si è trovato: "C'erano vestiti, scarpe e altri indumenti ancora in giro per il relitto, ricordo un corridoio con ciabatte o scarpe delle persone, mi ha colpito molto proprio per questo aspetto, immaginavi le persone che correvano per mettersi in salvo. (Primocanale)

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