Sanitari no-vax, sono 17 i medici di famiglia sospesi finora nel Veneto. Un’altra decina è in bilico

Sanitari no-vax, sono 17 i medici di famiglia sospesi finora nel Veneto. Un’altra decina è in bilico
il Corriere delle Alpi SALUTE

«Il numero di sospensioni tra i medici della nostra provincia è molto basso, perché l’Usl delle Dolomiti sta procedendo piuttosto lentamente con la valutazione delle posizioni» spiega Stefano Capelli, presidente dell’Ordine bellunese.

In totale, sono 17 i medici di famiglia veneti che nelle ultime settimane si sono visti recapitare la doppia lettera di sospensione: dall’Usl di appartenenza e dall’Ordine dei medici. (il Corriere delle Alpi)

Ne parlano anche altri media

Luigi Zarrella, 62 anni, specializzato in Odontoiatria, proveniente da Chianche, ed il dott. E ad Atripalda sembra che tutti i medici di base (tranne uno) siano già al limite, per cui, tranne nei casi in cui è possibile ottenere una deroga, tutti gli assistiti della dott. (Il Sabato - News di Atripalda)

E’ chiaro che la medicina generale rimane disponibile, come sempre è stata, a contribuire alla campagna vaccinale”. (Quotidiano di Sicilia)

“Riteniamo che le risorse del PNRR debbano essere agganciate alla discussione del nuovo ACN con un forte investimento sul personale vero motore dei servizi territoriali. Solo in provincia di Bologna mancano 288 medici di medicina generale, per non parlare di altre regioni del nord come Veneto Lombardia o Piemonte. (insalutenews)

Carenza medici di base, approvati due ordini del giorno: "Servono interventi"

Ciascun medico che riceve la DEM con il link, può accedere direttamente alla landing page di DolorLab sia sul PC sia sullo smartphne. In un’indagine condotta in ambulatori di Medicina di gruppo, su 579 accessi per prestazioni considerate non differibili, il 42% presentava sintomi dolorosi . (Tecnomedicina)

Le Regioni e il Governo non possono, a parole elevare ad eroi i medici e poi sottrarre risorse economiche e organizzative alle nuove necessità della medicina generale Solo in provincia di Bologna mancano 288 medici di medicina generale, per non parlare di altre regioni del nord come Veneto Lombardia o Piemonte. (Quotidiano Sanità)

Un protocollo che non riguarda solo il progetto del nuovo ospedale, ma che prevede anche il più generale tema della medicina territoriale. Ma a livello territoriale, si sta già lavorando sul tema, e soprattutto sul potenziamento della medicina territoriale: “E’ stato recentemente siglato un accordo con Regione e Ats che credo possa essere fruttuoso. (Cremonaoggi)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr