Accordi con la Libia. Passa la linea di Letta: missioni affidate all'Ue

Accordi con la Libia. Passa la linea di Letta: missioni affidate all'Ue
La Stampa INTERNO

Dopo un lungo braccio di ferro il governo accoglie la proposta del Pd di affidare all’Europa gli accordi per l’addestramento e la cooperazione con la Guardia costiera libica.

Ieri sera le commissioni Esteri e Difesa della Camera hanno approvato l’emendamento firmato dai deputati dem Enrico Borghi e Lia Quartapelle

(La Stampa)

La notizia riportata su altri media

Soprattutto, il Governo italiano ha deciso di accogliere la risoluzione riguardante la famigerata scheda 48 della relazione destinando circa 500mila euro in più rispetto al 2020 per sostenere il fabbisogno della Guardia costiera libica (dal 2017 l’Italia ha speso intorno ai 32,6 milioni di euro). (Il Quotidiano Italiano - Nazionale)

Lo scopo di Letta è affidare l’addestramento della guardia costiera libica all’Unione Europea, ma non c’è alcuna indicazione e garanzia in proposito. Ma perché accada questo vi devono essere delle regole molto chiare e una Ue molto coesa che accetti la guida italiana. (Il Sussidiario.net)

Il rapporto di Amnesty International descrive violazioni dei diritti umani simili – tra cui pestaggi brutali, violenze sessuali, estorsioni, lavori forzati e condizioni detentive inumane – in sette centri di detenzione del Dcim. (Vita)

DIRE - Onu e Amnesty, i dati sui migranti: basta sostenere la Guardia costiera libica

Anche per Paolo Pezzati di Oxfam questa richiesta è solo fumo negli occhi:. «La posizione di Letta non è risolutiva- afferma -. Alle organizzazioni non piace neanche la posizione del Pd espressa dal segretario Enrico Letta, che chiede di far diventare il dossier Libia una questione europea. (Corriere della Sera)

In questa versione la risoluzione non può essere da Aoi sostenuta” “Ribadiamo la nostra richiesta di non rinnovare la missione legata al sostegno alla Guardia Costiera libica e di riformulare interamente la strategia italiana nel Mediterraneo finora dimostratasi fallimentare” ha dichiarato la portavoce di Aoi, Silvia Stilli. (Dire)

Il rapporto dell’Oim ha messo inoltre in evidenza che ad aumentare, di circa tre volte, è stato anche il numero di rimpatri in Libia a opera della Guardia costiera locale. Secondo il deputato “le collusioni, e spesso la sovrapposizione, tra la Guardia Costiera libica e le organizzazioni criminali che gestiscono il traffico di esseri umani sono state oggetto di diverse indagini anche della magistratura italiana“ (fanoinforma)

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