Guerra in Bosnia: confermata in appello la condanna per genocidio a Ratko Mladic

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90 persone condannate in 25 anni. Quello di oggi è stato l’ultimo processo legato al Tribunale penale internazionale per l’ex-Jugoslavia delle Nazioni Unite, formalmente chiuso nel 2017.

L'ex generale dei serbi in Bosnia passerà la sua vita in carcere.

Per Alice Wairimu Nderitu, consigliere speciale del segretario generale delle Nazioni Unite sulla prevenzione del genocidio, il verdetto ha inviato un messaggio importante ai Balcani occidentali, dove la "negazione del genocidio" è in aumento. (Vatican News)

La notizia riportata su altre testate

Su 11 capi d’accusa l'ex generale è stato riconosciuto colpevole di 10, infatti è stato assolto da una seconda accusa di genocidio legata ad un'operazione per cacciare i non serbi da diverse città all’inizio della guerra. (Antimafia Duemila)

Mladic fuggì subito dopo la fine della guerra in Bosnia, nel 1995, ormai raggiunto da un atto di incriminazione per crimini di guerra. Malgrado questo Mladic riuscì a restare libero per altri dieci anni, più di Radovan Karadzic, l'ex leader politico dei serbi di Bosnia, arrestato nel luglio 2008. (Adnkronos)

Confermata la sentenza a Mladic. La Corte speciale dell’Aja per l’ex Yugoslavia ha confermato in appello la condanna all’ergastolo per Ratko Mladic, il boia di Srebrenica. Dopo il processo d’appello dell’anno scorso, richiesto sia dalla difesa sia dall’accusa, alla fine abbiamo potuto sapere la conclusione di questa vicenda (Unimondo.org)

''Il Macellaio di Bosnia'' è stato condannato all'ergastolo in Appello

La sentenza è definitava e senza ulteriori possibilità di ricorso TG di sabato 11.07.2020. A pronunciare la sentenza sono stati i giudici del Meccanismo residuale internazionale per i tribunali penali, l'organismo che negli anni scorsi ha preso il posto del Tribunale penale internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia. (RSI.ch Informazione)

Confermate dunque le accuse di genocidio, crimini di guerra e contro l'umanità a carico. Ratko Mladic, il boia di Srebrenica, è stato condannato all'ergastolo, pena definitiva, dal Tribunale dell'Aja. (Il Friuli)

È la scritta rossa impressa su uno striscione (sopra) appeso sul cavalcavia di Banja Luka, capitale de facto della Republika Srpska di Bosnia, entità che, insieme alla Federazione croato-musulmana, compone il Paese. (Il Fatto Quotidiano)

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