Etna, lo scienziato tedesco Boris Behncke che spiega il vulcano ai siciliani

Etna, lo scienziato tedesco Boris Behncke che spiega il vulcano ai siciliani
Corriere della Sera INTERNO

Boris posta il video della notte appena trascorsa sul vulcano («avrei tanto voluto metterci una mia musica ma non c’è stato il tempo») e in centinaia commentano, inviano foto, domandano.

Il tedesco che spiega l’Etna ai catanesi è uno scienziato di 58 anni che lavora all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania e che dice di sé: «Sono un neo siculo».

Ne passò tanto, dunque. «Sei mesi ed ero di nuovo qui, ma stavolta l’Etna era tornata una montagna come altre

Annalisa: «beddu il nostro Boris. (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altri media

Eruzione spettacolare Etna, attività stromboliana dal cratere Sud-Est del vulcano e cenere Sulla sommità del vulcano fontane alte 400 metri. Condividi. di Tiziana Di Giovannandrea L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo di Catania sta monitorando l'Etna che dal 16 febbraio ha ripreso un'intensa attività stromboliana. (Rai News)

Il fenomeno ha avuto una diminuzione dopo la mezzanotte ma i due flussi lavici, che si sono sovrapposti alle colate dei giorni precedenti, hanno continuato il loro percorso. Nel corso di questo evento si sono formate due piccole colate laviche: la prima in direzione della desertica valle del bove, l'altra in direzione sud-ovest. (La Repubblica)

«I fronti della colata più lunga, in Valle del Bove, si attestano ad una quota compresa fra 1700 e 1800 metri». Il flusso lavico diretto verso sud-ovest ha percorso solo poche centinaia di metri in sovrapposizione alle precedenti. (Corriere della Sera)

Etna, un'altra notte di attività: fontana di lava alta oltre 500 metri

La sorgente del tremore è localizzata nell’area del cratere di Sud-Est ad una profondità di circa 2.900 metri sul livello del mare. Il "braccio" diretto verso sud-ovest ha percorso solo poche centinaia di metri in sovrapposizione alle precedenti colate. (La Sicilia)

Scenario che puntualmente si è verificato con il vulcano che è tornato a dare spettacolo grazie anche all'ampia visibilità data dall'alta pressione atmosferica di questi giorni. La localizzazione della sorgente è nell’area del cratere di Sud-Est ad una profondità di circa 2.700 metri sul livello del mare. (La Sicilia)

La sorgente del tremore è localizzata nell'area del cratere di Sud-Est ad una profondità di circa 2.900 metri sul livello del mare. L'ampiezza media del tremore vulcanico è su livelli medi. (Il Messaggero)

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