Cosa succede in Ecuador: a Quito i manifestanti assaltano il parlamento, scontri con la polizia – Il video

Cosa succede in Ecuador: a Quito i manifestanti assaltano il parlamento, scontri con la polizia – Il video
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La compagnia petrolifera statale Petroecuador ha riferito che la sua produzione è diminuita di quasi la metà a causa delle proteste

A Quito in Ecuador la polizia ha disperso i manifestanti che cercavano di prendere d’assalto il Parlamento.

I manifestanti sono entrati in allevamenti di fiori causando danni in alcuni punti e incidendo negativamente sulla produzione di greggio.

A Quito gli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza sono andati avanti per l’intera giornata. (Open)

Ne parlano anche altri giornali

Il governo ha proposto un pacchetto con cui venire incontro ai manifestanti, giudicato insufficiente. Era già successo nel 2019, quando i manifestanti sempre guidati dal Conaie chiesero e alla fine ottennero dall’allora governo Moreno nuovi sussidi per la benzina (LifeGate)

Un morto e dozzine di feriti. La Confederazione delle nazionalità indigene, che ha organizzato lo sciopero nazionale, ha affermato che il manifestante è morto a causa delle ferite provocate da proiettili al petto e all'addome mentre protestava vicino all'Assemblea nazionale (la Repubblica)

Secondo Conaie, la prima grande rivolta indigena in Ecuador è avvenuta nel 1990, durante la presidenza di Rodrigo Borja ?#URGENTE. Comunicado de la CONAIE, FEINE, FENOCIN, pueblo y organizaciones sociales al gobierno nacional y a la opinión pública nacional e internacional. (L'AntiDiplomatico)

Ecuador, violenti scontri tra polizia e manifestanti indigeni: un morto

Nella capitale Quito, all’undicesimo giorno di proteste, la polizia spara gas lacrimogeni per disperdere il corteo che cercava di raggiungere il Parlamento. (askanews) – Continuano gli scontri in Ecuador fra le forze dell’ordine e i manifestanti che protestano per i prezzi dell’energia e della vita, una contestazione che coinvolge soprattutto le popolazioni indigene. (Agenzia askanews)

Soete riportò il resto con sé in Belgio, dove è stato conservato fino a oggi Lumumba nel giugno del 1960 vinse le prime elezioni libere nella storia del Paese e fu nominato primo ministro, prima di essere assassinato. (Alto Adige)

“C’è stato uno scontro e questa persona è stata colpita in faccia – ha detto -, a quanto pare da una bomboletta di gas lacrimogeni”. Migliaia di indigeni hanno iniziato lunedì una marcia pacifica verso il centro di Quito da sud (Il Fatto Quotidiano)

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