Terroristi arrestati in Francia, figlio Sabbadin: "Bergamin si è costituito, atto che gli fa onore"

Terroristi arrestati in Francia, figlio Sabbadin: Bergamin si è costituito, atto che gli fa onore
Adnkronos INTERNO

Bergamin fu comunque assolto per la partecipazione all’omicidio di suo padre, seppur con la formula dubitativa dalla Corte d'Assise di Milano.

"Ho sentito la notizia: Luigi Bergamin si è costituito, mi fa molto piacere, vuol dire che ha ammesso le sue responsabilità, e questo gli fa onore, perché ogni uomo, che sia un uomo, deve prendersi le responsabilità di quanto ha fatto".

"Certo, non c'è nulla da gioire, ma è un altro passo avanti per la conclusione di una vicenda che va avanti da tanti, troppi anni, adesso speriamo che non siano lunghi i tempi dell'estradizione - sottolinea Adriano Sabbadin - e questo ci fa molto piacere come famiglia, ma è importante non solo per noi, ma per tutto il Paese e soprattutto per i nostri figli, per i ragazzi, per i nostri giovani che devono conoscere questa storia, la storia del nostro Paese negli anni terribili del terrorismo", conclude

Così all'Adnkronos Adriano Sabbadin, figlio di Lino ucciso dai Pac, i Proletari Armati del Comunismo, nel 1979, commenta la notizia arrivata da Parigi (Adnkronos)

La notizia riportata su altri media

La procedura è ancora molto lunga e di conseguenza anche i tempi del loro ritorno in Italia. Sfugge dal reato di tentato sequestro di persona e per questo deve scontare ancora cinque anni (ilGiornale.it)

Ieri mattina, infatti, Luigi Bergamin e Raffaele Ventura si sono presentati spontaneamente alla Procura Generale della Corte d'Appello di Parigi. In tal modo la difesa ha evitato il rischio che il giudice prolungasse lo stato di fermo per il timore di «fughe». (Il Messaggero)

La vicenda giudiziaria di Bergamin e degli altri italiani è stata seguita direttamente in Francia dalla magistrata di collegamento italiana a Parigi, Roberta Collidà, in stretta cooperazione con i colleghi francesi. (Giornale di Sicilia)

Terrorismo, scrittore Vuillard: "Francia non può rinnegare propria parola, è da irresponsabili"

Se infatti la Corte d’Appello francese emetterà sentenza favorevole all’estradizione, i legali difensori potranno fare appello alla Corte di Cassazione. (Il Riformista)

«È ancora troppo presto - taglia corto la Terrel - avranno molto tempo per decidere se esprimersi o lasciar parlare qualcuno che li rappresenti» La convinzione degli inquirenti è che la rete di protezione degli ex terroristi italiani in Francia sia ancora attiva e che all'occorrenza possa entrare in azione per proteggere chiunque di loro avesse bisogno di sottrarsi alla giustizia. (Ticinonline)

“E’ da irresponsabili dire di no alle estradizioni e poi 40 anni dopo dire sì, dopo aver applicato la ‘dottrina Mitterand’ per così tanto tempo. "Dopo oltre 40 anni le coordinate dell’esistenza di queste persone sono cambiate. (Adnkronos)

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