Auto: 72mila posti a rischio con le regole europee sulle vendite online

Corriere della Sera ECONOMIA

Ma si prospettano conseguenze negative anche per i consumatori: aumento dei prezzi e rarefazione dell’assistenza. Auto: 72mila posti a rischio con le regole europee sulle vendite online. Il comparto automotive rischia di perdere, nei prossimi anni, 72mila posti di lavoro.

Che cosa condiziona il ricambio Il ricambio del parco circolante è condizionato da diversi fattori.

Anzitutto per evitare il potere dominante delle case automobilistiche nei confronti del sistema distributivo attraverso la vendita diretta online

Ma la realtà è ben diversa: anche se il mercato dell’auto tornasse a livelli pre Covid – 1,7 milioni di immatricolazioni l’anno – per sostituire l’attuale parco circolante inquinante occorrerebbero 26 anni. (Corriere della Sera)

La notizia riportata su altri giornali

"Una seria pianificazione di incentivi, coerente con gli obiettivi della transizione energetica, destinata a supportare lo svecchiamento del parco circolante, volta sia a vetture elettriche o ibride, sia ad auto nuove o usate euro 6. (Giornale di Sicilia)

Il mercato italiano dell’auto nel periodo gennaio-ottobre di quest’anno ha registrato il -20% delle immatricolazioni rispetto agli stessi mesi del 2019 (dati ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile). (Informazione Senza Filtro)

Federauto lancia l’allarme vendita diretta secondo cui i Concessionari avranno presto un nuovo concorrente che conoscono molto bene. (Carblogitalia)

Le parole del presidente Adolfo De Stefani Cosentino sono chiare, il rischio è reale. L’ingresso diretto dei costruttori sul mercato della distribuzione avrà infatti ripercussioni pesanti sulla forza lavoro, si parla di 70 mila posti a rischio. (Fleet Magazine)

“Il problema sono le auto vecchie” ha aggiunto De Stefani. “A rischio ci sono 60/70.000 posti di lavoro” ha affermato Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto, durante la conferenza stampa di fine anno della Federazione. (DealerLink)

Per esempio riducendo i margini della rete di vendita, diminuendo il numero di showroom, e iniziando a vendere i veicoli online. Il terreno di confronto è un regolamento europeo, in capo alla direzione della concorrenza, che disciplina i rapporti tra imprese e distributori, non solo nel settore delle auto. (Panorama)

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