Dal traffico di droga alle truffe all'Inps, blitz dei carabinieri anche a Cosenza: 40 indagati

Dal traffico di droga alle truffe all'Inps, blitz dei carabinieri anche a Cosenza: 40 indagati
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Il Lametino INTERNO

Catania - Gruppi legati a “Cosa nostra” sono stati disarticolati da un'operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Catania con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 40 persone nel capoluogo etneo, a Siracusa, Cosenza e Bologna.

I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni e associazione per delinquere finalizzata alla commissione di falsi e truffe ai danni dell'Inps. (Il Lametino)

Su altre testate

Il Giudice per le indagini preliminari ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di: Dalle indagini emergevano anche i contributi al sodalizio mafioso da parte di imprenditori di Paternò con condotte volte a favorire consapevolmente le illecite attività del clan. (Siracusa News)

Imprenditori conniventi. Le indagini hanno permesso di ricostruire la rete di favori da imprenditori locali volti a favorire consapevolmente le illecite attività del clan Il Gip ha ordinato il carcere per 30 soggetti e i domiciliari per altri 10 indagati. (BlogSicilia.it)

Il business dei clan mafiosi di Paternò e Belpasso era diversificato. La famiglia Amantea avrebbe avuto invece la propria guida in Vito Salvatore Amantea - figlio di Franco, l'uomo che nei giorni scorsi è risultato percepire il reddito di cittadinanza - e Giuseppe Beato. (MeridioNews - Edizione Catania)

Mafia a Catania, disarticolati due clan: in manette 40 tra boss e affiliati

Il traffico di stupefacenti. L’indagine ha permesso anche di disarticolare tre diverse associazioni per delinquere finalizzate al traffico di stupefacenti Contributi al sodalizio mafioso da parte di imprenditori. (CataniaToday)

Sulla scorta delle sentenze passate in giudicato sopra menzionate, risultava giudiziariamente accertata l’esistenza di un clan mafioso operante in Paternò, diretto e organizzato nel tempo dalle famiglie ALLERUZZO, ASSINNATA e AMANTEA. (95047)

L’operazione ha fatto emergere una situazione di grave inquinamento mafioso del tessuto economico locale, come dimostra l’individuazione di diversi imprenditori che consapevolmente favorivano le illecite attività del clan. (La Repubblica)

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