Morto a 76 anni il regista Alan Parker

Morto a 76 anni il regista Alan Parker
Giornale di Sicilia Giornale di Sicilia (Cultura e spettacolo)

Musica e immagini si sono sempre fuse nella regia di Parker che riteneva questa sinergia una cosa «molto potente».

Per due volte a un passo dal vincere l’Oscar, il regista britannico dovette cedere l’onore, nel '79, a Michael Cimino con «Il cacciatore» e, dieci anni dopo, nell’89, a Barry Levinson con «Rain Man».

La notizia riportata su altri giornali

"Ho sempre amato lavorare coi bambini e gli adolescenti - raccontava il regista - perché ti danno sempre qualcosa che non ti aspetti. ANCORA MUSICA - Non è fittissima la carriera da regista anche perché l'irrequieto Alan è diventato produttore e non solo delle sue opere. (L'Unione Sarda.it)

Il debutto al cinema è datato 1975 quando Parker scrisse e diresse Piccoli gangster. Ma gli anni ’80 sono anche gli anni di Mississippi Burning – Alle radici dell’odio, con Gene Hackman e Willem Defoe. (Rolling Stone Italia)

You may be able to find the same content in another format, or you may be able to find more information, at their web site. Prima che Damien Chazelle (finalmente) cambiasse tutto di nuovo, ogni film musicale che vedevamo veniva da qualche idea di Alan Parker (Esquire Italia)

Tutti quelli che hanno lavorato con me sanno che ho combattuto perche' alla fine facessimo il film che volevamo fare". "Ho fatto il regista dall'età di 24 anni - spiegò - ogni giorno è stata una battaglia, ogni giorno è stato complicato, una volta a litigare con il produttore la volta dopo con gli studios. (Quotidiano.net)

È la musica il filo conduttore della carriera di Alan Parker, il regista britannico morto a 76 anni dopo una lunga malattia. La sua filmografia si può cantare: da Saranno famosi a Evita passando per i Pink Floyd di The Wall e The commitments (Vanity Fair Italia)

Nominato commendatore dell'Impero Britannico nel 1995 e baronetto dalla regina Elisabetta nel 2002, Sir Alan Parker si è spento oggi a Londra all'età di 76 anni dopo una lunga malattia. Per due volte a un passo dal vincere l'Oscar, il regista britannico dovette cedere l'onore, nel '79, a Michael Cimino con Il cacciatore e, dieci anni dopo, nell'89, a Barry Levinson con Rain Man. (La Stampa)

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