Gran Bretagna, Johnson ammette e si scusa per il party a Downing Street

Il Fatto Quotidiano ESTERI

Johnson – in chiara difficoltà – ha replicato dicendo di assumersi la responsabilità, ma ha negato che l’evento sia stato un party e si è trincerato dietro i risultati di un’inchiesta interna

l leader dell’opposizione laburista Keir Starmer, durante il suo intervento in Parlamento, ha sfidato il premier britannico a dimettersi.

Si tratta della prima volta che Johnson compare in pubblico dopo le rivelazioni dei dettagli della festa. (Il Fatto Quotidiano)

Ne parlano anche altri media

Nuova bufera su Boris Johnson a causa di un party che si sarebbe tenuto nel giardino di Downing street il 20 maggio 2020, in pieno primo lockdown e al quale avrebbero partecipato almeno cento invitati. (ilGiornale.it)

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Roma Francesca Piscioneri) "So che provano rabbia nei miei confronti per il governo che guido quando pensano che proprio a Downing Street le regole non vengono seguite correttamente dalle persone che le stabiliscono", ha detto Johnson in Parlamento. (Yahoo Finanza)

Il primo ha sottolineato che Johnson ha ammesso le proprie colpa «solo perché è stato beccato» sul fatto Le bordate dal fronte laburista non si sono però limitate solo alla voce del suo leader. (Ticinonline)

Milano, 13 gen. (LaPresse) – Boris Johnson, all’indomani delle sue scuse alla Camera dei Comuni per il ‘partygate’, affronta appelli alle dimissioni da parte di alti membri del suo partito conservatore per avere partecipato alla festa nel giardino di Downing Street il 20 maggio del 2020, mentre il Regno Unito era in lockdown. (LaPresse)

"Signor speaker, devo scusarmi. Cosi' Boris Johnson si e' scusato per l'incontro avvenuto a Downing Street quando il Paese era ancora in lockdown (Tiscali.it)

Party a downing street, il laburista starmer Johnson faccia la scelta giusta e si dimetta "L'opinione pubblica è convinta che lei stia mentendo, ha affermato Starmer. Lo ha detto il leader dei laburisti, Keir Starmer, alla Camera dei Comuni dove Boris Johnson si è scusato per aver partecipato al party a Downing Street durante il lockdown del 2020. (il Giornale)

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