Migliaia di siti Internet sono stati inaccessibili per un'ora. Offline anche la Casa Bianca

Migliaia di siti Internet sono stati inaccessibili per un'ora. Offline anche la Casa Bianca
L'agone ECONOMIA

Queste compagnie gestiscono reti globali di server per ottimizzare la performance e l’accessibilità dei servizi web.

Il blackout ha coinvolto così tante testate perché i servizi di Fastly sono particolarmente diffusi nell’industria dei media.

Oltre a Fastly, tra i fornitori di Cdn più utilizzati figurano Amazon Web Services, Cloudflare, CloudFront e Akamai

Il blackout, allargato a tutto il mondo e non ristretto a una specifica rete di server, è durato circa un’ora. (L'agone)

Ne parlano anche altre fonti

L'ipotesi di un cyberattacco di livello così esteso è sembrata sin da subito poco credibile. E infatti pare si sia trattato di un errore nei servizi di configurazione di Fastly, società che gestisce tra le più grandi Content Delivery Network al mondo (Il Sole 24 ORE)

Perché così tanti siti web sono stati interessati dall'interruzione di Fastly? Pertanto, un vasto numero di siti web dipende da un gruppo molto ristretto di aziende per continuare a funzionare (Fastweb.it)

Queste aziende gestiscono reti globali di server per migliorare le prestazioni e la disponibilità dei servizi web. Fastly in particolare è molto popolare tra i siti web dei media. (Startmag Web magazine)

Enrico Chillè Il grande crash globale di Internet. I più grandi siti

Siti web in panne per alcune ore, poi riprendono a funzionare Martedì 8 giugno il blocco di numerosi siti internet internazionali. Il collegamento è risultato invece intermittente per le pagine web di altre importanti testate estere (L'Eco di Bergamo)

Tra i clienti dell'azienda statunitense ci sono proprio le più ricche multinazionali e gli enti istituzionali delle grandi potenze mondiali La maggior parte dei più importanti siti al mondo risultava irraggiungibile con messaggi di errore come 503 Service Unavailable o I/O Error. (Leggo.it)

Dopo un paio di ore concitate però, l’allarme è subito rientrato e la responsabilità di questo down condiviso da tantissimi siti è da attribuire a Fastly, il famoso fornitore di servizi di cloud computing americano, il quale tramite un comunicato ha fatto sapere che è avvenuto un cedimento di una loro CDN (Content Delivery Network) ovvero una grossa rete internet che ha il compito di distribuire contenuti e servizi di streaming audio e video agli utenti finali, con l’obiettivo di diminuire il percorso che devono fare i dati per rendere l’accesso del pubblico ai contenuti più veloce ed immediato. (Tuttoinformatico.com)

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