Ancora tensione al funerale della giornalista uccisa in Cisgiordania

Ancora tensione al funerale della giornalista uccisa in Cisgiordania
Più informazioni:
la Repubblica ESTERI

A più di due giorni dalla morte della giornalista, lo scambio di accuse sulle responsabilità dell’accaduto non accenna a placarsi.

Una lunga processione con migliaia di persone ha accompagnato l’ultimo viaggio di Shireen Abu Akleh, la giornalista di Al Jazeera uccisa mercoledì in Cisgiordania e sepolta sul Monte Zion dopo il funerale celebrato nella Chiesa di Sant’Andrea nella Città Vecchia di Gerusalemme (la Repubblica)

Se ne è parlato anche su altri media

Come avevamo anticipato a Open Fact-checking, l’unico possibile indiziato dell’omicidio della giornalista di Al Jazeera potrebbe essere un soldato israeliano. Lo riporta il The Times of Israel. (Open)

La tragica morte di Shireen Abu Akleh è l’ennesimo grave attacco al giornalismo, alla libertà di espressione e al diritto alla vita e alla sicurezza nel territorio palestinese occupato. La sua uccisione costituisce una grave violazione del diritto internazionale umanitario e potenzialmente un crimine di guerra ai sensi dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale. (left)

L'Autorità Palestinese ha accusato Israele di aver ucciso Abu Akleh e una condanna unanime per la morte della donna e la politica israeliana in Cisgiordania è arrivata dalla comunità internazionale. A cura di Antonio Palma. (Fanpage.it)

Giornalista uccisa in Cisgiordania, il Vaticano: “Cariche al funerale? La polizia israeliana ha violato…

La Casa Bianca, attraverso la portavoce Jen Psaki, condanna l’incursione «contro una processione che avrebbe dovuto essere accompagnata dalla calma» Restano le immagini convulse, le scene che hanno stravolto un momento di raccoglimento nel dolore. (Corriere della Sera)

Shireen Abu Akleh was shot and killed by an Israeli sniper while reporting on an Israeli military raid of a refugee camp. Abu Akleh era stata raggiunta da una pallottola sotto un orecchio, in una zona non protetta. (Valigia Blu)

A dirlo è stato l’incaricato di affari della Delegazione apostolica in Terra Santa, padre Thomas Grysa, durante una conferenza stampa a Gerusalemme. La polizia israeliana “ha violato in maniera molto brutale” il diritto “alla libertà religiosa” della Chiesa durante i funerali della reporter Shireen Abu Akleh. (Il Fatto Quotidiano)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr