“No time to die”, manca Gravina nei titoli di coda

“No time to die”, manca Gravina nei titoli di coda
GravinaLife CULTURA E SPETTACOLO

Resta il fatto che la mancata citazione rappresenta una nota stonata visto l'esplicita intesa sottoscritta dall'amministrazione comunale e la Lotus Production srl, casa produttrice del film di James Bond.

Non resta che attendere e verificare

Un accordo nel quale, al punto 9, la casa di produzione si impegnava ad inserire i ringraziamenti alla città di Gravina nei titoli di coda.Un episodio che ha convinto il sindaco Valente a dare mandato all'ufficio legale del Comune per tutelare gli interessi della città. (GravinaLife)

La notizia riportata su altre testate

Sono un bel posto dove andare, c’è un’atmosfera più rilassata e sicura per svagarsi un po’. Daniel Craig. L’attore britannico, nei cinema con “No Time to Die”, spiega perché preferiva frequentare i bar gay. (LaPresse)

In quell’anno, lui e Bozzi, che si conoscono da tempo e sono amici di vecchia data, erano stati paparazzati in un gay bar. Avete visto il James Bond di Cary Fukunaga, l’ultimo interpretato da Daniel Craig? (BadTaste.it)

“Nei gay bar non c’è quell’atteggiamento aggressivo […] che c’è nei bar etero”, questa è la spiegazione, in soldoni, che il divo ha offerto a Bruce Bozzi e a tutto il suo pubblico quando l'amico gli ha chiesto di spiegare per quale motivo preferisca un gay bar a un locale per etero. (Sky Tg24 )

No Time to Die ancora primo: il box office del 13 ottobre

Tanti parlano dell'umorismo in quei film, c'era più humour e c'erano più gag quando Roger Moore lo faceva Craig ha spiegato meglio il problema a Empire:. Non è che ci fossero restrizioni a riguardo, decisamente lo humour fa parte di James Bond (ComingSoon.it)

L’attore ha parlato nello specifico dell’umorismo e delle “one-liner”:. Non ci sono restrizioni, ma parliamo comunque di James Bond. Questa la sinossi ufficiale di No Time to Die, dal 30 settembre nei cinema italiani:. (BadTaste.it)

1 – NO TIME TO DIE: 147.483 euro (23.757 spettatori) 568 schermi/260 media – Tot Ricordiamo, però, che i dati sono in qualche modo parziali a causa di un problema tecnico del circuito The Space, che da qualche giorno non può fornire i propri dati a Cinetel. (Cineguru)

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