IL PAPA E ORBÁN: DUE IDEE DI EUROPA

IL PAPA E ORBÁN: DUE IDEE DI EUROPA
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Si sono paragonate due idee di Europa e di convivenza, che sono opposte.

Il Papa, tuttavia, che temeva la strumentalizzazione politica dell’incontro, ha continuato per la sua strada.

Sponsor by. Il confronto diretto fra il Papa e il Presidente ungherese alla fine c’è stato.

«Dobbiamo impegnarci a promuovere insieme una educazione alla fraternità, così che i rigurgiti di odio che vogliono distruggerla non prevalgano»

«Nel cuore dell’Europa sovranista, teatro spesso di un cristianesimo tentato dalle chiusure, il Papa rilancia il Vangelo dell’accoglienza. (TGNEWS24)

La notizia riportata su altre testate

È il momento culminante delle sette ore passate da Papa Francesco a Budapest, prima tappa del suo 34° viaggio apostolico che al termine della messa lo ha portato in Slovacchia. ”Ci fa bene stare in adorazione davanti all’Eucaristia per contemplare la fragilità di Dio”, il consiglio finale: “Dedichiamo tempo all’adorazione (Servizio Informazione Religiosa)

Ancora prima di partire per la Slovacchia, Bergoglio lo ha ribadito, auspicando "apertura". Nei campi di concentramento morirono 600'000 ebrei ungheresi, deportati anche grazie allo zelo dell'amministrazione e della polizia magiare (RSI.ch Informazione)

Per Papa Francesco, come ha spiegato lui stesso recandosi a salutare i giornalisti che lo seguono durante lo spostamento, è un viaggio che ha "un po’ il gusto del congedo". apa Francesco riprende le visite all'estero dopo la pausa forzata per il Covid e ha intrapreso il suo 34esimo viaggio apostolico, con prima tappa a Budapest. (AGI - Agenzia Italia)

Il Papa striglia Orban: “L’Ungheria accolga gli assetati di oggi”

E davanti alla comunità ebraica dice "no" a forma di antisemitismo: "Blasfemia peggiore è usare Dio per propri scopi" Il Papa: "Sono ancora vivo". (la Repubblica)

Non c’è solo l’Ungheria, ma tutta la Chiesa universale intorno al successore di Pietro, nella piazza degli Eroi di Budapest. ”Ci fa bene stare in adorazione davanti all’Eucaristia per contemplare la fragilità di Dio”, il consiglio finale: “Dedichiamo tempo all’adorazione (Toscanaoggi.it)

E impegnarsi a «promuovere insieme una educazione alla fraternità, così che i rigurgiti di odio che vogliono distruggerla non prevalgano». Tuttavia, è una «grande opportunità per aprire il cuore al messaggio evangelico: “Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati”». (La Stampa)

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