Carabiniere ucciso a Copertino, al setaccio le immagini delle videocamere

La Gazzetta del Mezzogiorno INTERNO

Nestola è stato ucciso dinanzi alla casa della sorella, e sotto gli occhi del figlio undicenne, dove era andato a cenare.

Uno di loro ha un regolare porto d’armi Il primo a tornare a casa è stato il padre.

Lecce - Le immagini di alcuni sistemi di video sorveglianza privati presenti nella zona di Copertino dove è stato ucciso lunedì sera il carabiniere in pensione Silvano Nestola, sono all’esame degli investigatori che ipotizzano che il killer abbia fatto alcuni sopralluoghi nell’area prima di agire. (La Gazzetta del Mezzogiorno)

Ne parlano anche altre testate

E’ stato ucciso in strada, davanti all’abitazione di un familiare che aveva raggiunto per la cena, l’ex maresciallo dei carabinieri deceduto nella tarda serata di ieri. Ci sarebbero alcune persone fermate per l'omicidio. (LaPresse)

Silvano Nestola, ex carabiniere da poco a riposo, è stato ucciso con colpi d’arma da fuoco a Copertino, in Salento. La sorella della vittima ha accompagnato padre e figlio sul cancello di casa quando l’assassino ha esploso il primo di sette colpi di fucile. (Il Sussidiario.net)

L'ultimo saluto al carabiniere morto, il ricordo dei colleghi: «Sempre in prima linea per aiutare gli altri». Ultimo aggiornamento: 20:21 Si indaga sulla vita privata dell'ex maresciallo dei carabinieri Silvano Nestola, 46 anni, ucciso a Copertino, in provincia di Lecce, nella tarda serata di ieri con tre colpi di fucile al torace. (ilmessaggero.it)

Omicidio a tarda sera in contrada Tarantino, sulla strada verso San Pietro in Lama, davanti alla casa della sorella dove era andato a cena con il figlio dodicenne. Stando a prime ricostruzioni Silvano Nestola ed i congiunti hanno percepito degli spari all’esterno della casa. (Noi Notizie)

E' questa una prima ricostruzione dell'omicidio dell'ex maresciallo dei carabinieri Silvano Nestola, ucciso la scorsa notte da un uomo incappucciato alla periferia di Copertino (Lecce). E’ stato raggiunto da almeno sette colpi di pistola. (La Stampa)

Ma vi è ben poco da incastrare nel puzzle investigativo: complesso risalire agli autori dell’efferato gesto se manca il movente. Anche i quattro individui ascoltati a San Donaci nelle ultime ore sono stati rispediti a casa. (LeccePrima)

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