Mediobanca, Caltagirone sale ancora e prenota il 5%

Mediobanca, Caltagirone sale ancora e prenota il 5%
Corriere della Sera ECONOMIA

Nelle Assicurazioni Generali, delle quali è vicepresidente, Caltagirone possiede altresì una quota del 5%.

La prossima sfida sarà quella del rinnovo del consiglio di amministrazione e quindi della scelta del ceo all’ assemblea di Generali dell’aprile 2022

Francesco Gaetano Caltagirone si rafforza in Mediobanca e, indirettamente, in Generali che di Piazzetta Cuccia è la principale partecipazione.

Una quota che potrebbe salire oltre il 5% considerando i contratti di opzione . (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altri media

Inoltre la presenza sempre più forte di Caltagirone e Del vecchio in Mediobanca ha lo scopo di influenzare sempre di più le decisioni che piazzetta Cuccia deve prendere su Generali, dove detiene quasi il 13%. (la Repubblica)

Non a caso, nell’eventualità di operazioni straordinarie sulla compagnia triestina, il governo ha in mano poteri speciali da esercitare se si manifesta un grave pregiudizio per la nazione. (Il Fatto Quotidiano)

Fatti, numeri, ricostruzioni e rumors. Francesco Gaetano Caltagirone si rafforza in Mediobanca. L’istituto milanese è il primo socio di Generali con il 12,93% delle azioni e storicamente decide i vertici del Leone. (Startmag Web magazine)

Generali: le possibili implicazioni sulla governance dopo i recenti acquisti di Caltagirone in Mediobanca

Azioni Mediobanca in focus, Del Vecchio e Caltagirone muovono i fili. Nel dettaglio, Del Vecchio, numero uno di EssilorLuxottica, è arrivato al 19% di Mediobanca, e cioè a un passo dalla soglia limite del 19,99% per cui ha ricevuto espressa autorizzazione dalla BCE. (Money.it)

Proprio quando Caltagirone potrebbe salire al 5% di Mediobanca e, al fianco di Del Vecchio, realizzare una sorta di minoranza di blocco in Piazzetta Cuccia Così, se è vero che Piazzetta Cuccia rappresenta un'ottima opportunità d'investimento, è altrettanto certo che le dinamiche di rafforzamento non posso essere considerate casuali. (Il Sole 24 ORE)

"Questa mossa, se si dovesse concretizzare - commentano gli analisti di Equita - sarebbe un chiaro segnale di sfiducia da parte dei grandi soci privati di Generali, che contesterebbero al Ceo una crescita dimensionale della compagnia (anche attraverso acquisizioni) troppo lenta" (Yahoo Finanza)

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