Pensioni, dall’Ape sociale ai lavoratori fragili: le ipotesi sul dopo Quota 100

Pensioni, dall’Ape sociale ai lavoratori fragili: le ipotesi sul dopo Quota 100
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Sky Tg24 INTERNO

IPA/Fotogramma. Dividere le pensioni in due parti, ma anche Ape sociale, Opzione donna, Quota 41 e Quota 102.

Sono diverse le ipotesi sul tavolo - riporta il Sole 24 Ore - per affrontare quello che a fine anno sarà il termine di Quota 100, i pensionamenti anticipati con almeno 62 anni d'età e 38 di contributi voluti con una sperimentazione triennale dal primo governo Conte.

Al centro delle misure al vaglio l’obiettivo di attutire l'impatto dello “scalone” che si prospetta tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022. (Sky Tg24 )

Ne parlano anche altri media

Sono alcune delle soluzioni in campo per riformare il sistema delle pensioni e che, stando a quanto affermato dal presidente dell'Inps Pasquale Tridico, potrebbero essere prese in esame nei prossimi mesi. (Corriere dell'Umbria)

leggi anche Pensioni: differenza tra metodo retributivo e contributivo. Calcolo pensione. Il calcolo della pensione può avvenire in tre diversi modi: con il calcolo retributivo, con il calcolo contributivo o con quello misto. (Money.it)

Leggi anche> > > Pensione, andarci 5 anni prima è possibile: ecco in quali casi. Pensione e contributi: i calcoli sulle Leggi Amato e Dini. Legge Amato: è possibile accedere alla pensione di vecchiaia, pur avendo soltanto 15 anni di contributi. (ContoCorrenteOnline.it)

RIFORMA PENSIONI/ Ghiselli (Cgil): “flessibilità uscita e Quota 41”

E' questa la proposta principale con cui Cgil, Cisl e Uil si preparano a riaprire il cantiere sulla riforma delle pensioni, che potrebbe decollare entro metà mese. In pensione a 62 anni di età o con 41 anni di contributi. (Adnkronos)

Dove fare la domanda per il REm. La domanda va presentata in via telematica all’INPS entro il 31 maggio 2021 tramite modello di domanda predisposto dall’Istituto e secondo le modalità stabilite dallo stesso. (Gazzetta del Sud)

Tra gli strumenti utilizzati per la riforma Tridico vi saprebbero per l’appunto una “staffetta generazionale” che possa trasformare i contratti dei dipendenti più anziani in contratti part-time e assunzioni di lavoratori giovani. (Il Sussidiario.net)

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