Auto elettriche, la rivoluzione alle porte di Bari: un robot per assemblare le trasmissioni

Auto elettriche, la rivoluzione alle porte di Bari: un robot per assemblare le trasmissioni
La Repubblica ECONOMIA

Altre attrezzature specifiche verificano l’assenza di difetti di produzione dopo ogni lavorazione, per poi passare al collaudo di fine linea

Nella loro sede sono in corso le operazioni per realizzare una linea automatica capace di assemblare le trasmissioni elettriche destinate ad automobili di alta gamma e veicoli commerciali per conto di una multinazionale del settore.

Uno strumento pensato per eseguire operazioni simili anche su diverse trasmissioni, per dimensione e configurazione. (La Repubblica)

La notizia riportata su altre testate

Va detto che, per Motus-E, le politiche commerciali delle Case e delle concessionarie pare favorire la soluzione ibrida plug-in rispetto all’elettrico puro. Classifica delle ibride plug-in più immatricolate in Italia. (ClubAlfa.it)

Al primo posto ci saranno le persone con reddito imponibile inferiore o uguale a 25.000 euro e che rottamano un'auto Euro 0, all'ultimo posto i reddito superiore a 50.000 e inferiore o uguale 75.000 euro che rottamano auto Euro 5 diesel. (Motor1 Italia)

Al momento, gli accumulatori più capienti, che dovrebbero essere in grado di garantire una maggiore autonomia, sono proprio quelli adottati da modelli piuttosto ingombranti, di solito appartenenti alla fascia premium del mercato. (Quattroruote)

Veneto: come comprare l'auto elettrica a 1.460 euro

Attualmente sta infatti collaborando con i produttori locali di auto come Saic Motor, Changan Automobile e Gac Group. Questa mossa permetterebbe a Huawei di commercializzare auto elettriche tecnologiche direttamente con il suo nome. (La Gazzetta dello Sport)

Ma è anche il luogo nel quale l’auto elettrica sta avendo la maggiore spinta, non tanto in termini di listino, ma di ricerca e di tecnologia. Quello della Cina non è solamente il mercato più grande del mondo, grazie all’enorme dimensione geografica e demografica. (FormulaPassion.it)

Arera ha testato wallbox casalinghe e colonnine stradali, messo alla prova sistemi di ricarica slow, quick (l’86% degli apparati), fast e ultra-fast. E così Arera - l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente - ha deciso di effettuare una prima ricognizione sui sistemi di ricarica, analizzando 225 dispositivi con potenze dai 2 kW ai 350 kW, prodotti da 24 aziende. (La Stampa)

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