La protesta di asili e micronidi a Cagliari: "Vogliamo riaprire"

La protesta di asili e micronidi a Cagliari: Vogliamo riaprire
L'Unione Sarda.it L'Unione Sarda.it (Interno)

Le strutture in pericolo in tutta la Sardegna sono circa 750.

E lungo i marciapiedi sono stati sistemati tavolini e sedie per bambini, quasi a ricreare il clima da asilo.

Sono le principali ragioni che hanno portato i gestori dei servizi in Sardegna - c'era anche un gruppo di suore - e i lavoratori davanti al palazzo della Regione, in viale Trento a Cagliari

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Invece, fino ad oggi, nulla, ma c’è tempo fino a giugno per ottenere i contributi quindi speriamo in bene. Come scuole paritarie abbiamo domandato allo Stato di anticipare a maggio i contributi previsti per ogni anno scolastico, di solito pagati a dicembre. (La Nuova Provincia - Asti)

Nel caso di bambini ed adolescenti con disabilità il rapporto sarà di un operatore per ogni bambino o adolescente. I punti di accoglienza dovranno essere all'esterno o in un ingresso separato dell'area dove si svolgono le attività per evitare l'ingresso degli adulti che accompagnano i minori. (Corriere della Sera)

Aprono e apriranno nei prossimi giorni oratori, centri estivi, agriturismi e fattorie didattiche, si adattano cortili di scuole e parchi pubblici. Si indicano modalità per la ripartenza dei centri estivi, delle fattorie didattiche, dimenticando completamente un settore fondamentale come quello dei nidi: urge intervenire. (Today)

Immagine di repertorio (Fotogramma). ''Riapriremo gli asili nido come ha annunciato il ministro, a partire dai mesi di luglio e agosto. Al di là delle cautele Roma sta di nuovo attirando investimenti, gli investitori stranieri stanno ricominciando a puntare su Roma. (Adnkronos)

Intendiamo attivare un momento di. confronto con i gestori dei nidi privati, in modo da farci. trovare pronti per un’ipotetica riapertura, anche se la. competenza sulla riapertura per le strutture per l’infanzia per. (La Voce di Mantova)

E promuove una manifestazione di protesta sotto la Regione, a Milano, nella mattinata di giovedì 28 maggio. “Il servizio nido deve essere messo nelle condizioni di ripartire, per i bambini, per le famiglie, per tutti i professionisti che ci lavorano”, conclude Bottan. (Varesenews)

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