Il piccolo Eitan torna a casa, il saluto commosso dei medici: «È stato un miracolo»

Corriere della Sera INTERNO

Caricare sull’ambulanza tutti regali che il bimbo ha ricevuto nei 19 giorni di ricovero in ospedale era impossibile.

In ambulanza c’era la zia Aya, che non lo ha mai lasciato dalla sera del terribile incidente.

Alle 15.30 del 27 maggio Eitan ha chiesto: «Dove sono mamma e papà?»

E così il personale del Regina Margherita li farà recapitare nei prossimi giorni in una villetta in provincia di Pavia (Corriere della Sera)

Se ne è parlato anche su altri giornali

Leggi anche:. Tragedia Mottarone, Eitan non è più in pericolo di vita. Strage funivia, il caposervizio disse: «Quel cavo non si spezza». Strage funivia, il piccolo Eitan è cosciente: presto lascerà rianimazione. (Il Portico News)

Accanto a lui la zia Aya, arrivata da Israele per stargli accanto e per seguirlo anche nel percorso di recupero. Eitan torna a Pavia. “Non sappiamo ancora con certezza ma probabilmente sarà seguito sia a Torino che a Pavia” spiegano fonti dell’ospedale in merito al percorso che seguirà Eitan. (Cronachedi.it - Il quotidiano online di informazione indipendente)

Dimesso Eitan, unico superstite del Mottarone. Il piccino è stato dimesso questa mattina dall’ospedale Regina Margherita del capoluogo piemontese La famiglia di origine israeliana viveva a Pavia, dove il padre Amit, 30anni, svolgeva il tirocinio come medico presso l’università cittadina. (CheSuccede)

Funivia del Mottarone, i penalisti napoletani in campo: “Non trionfi il giustizialismo”

Lo stesso provvedimento è stato notificato ai familiari delle quattordici vittime e alla zia del piccolo Eitan, legale rappresentante del bimbo unico sopravvissuto alla tragedia Mottarone: come proseguono le indagini. (Newsby)

Il bambino è tornato in ambulanza a casa a Pavia accompagnato dalla zia Aya. Ora le sue condizioni sono molto migliorate. (La Voce di Novara)

Francesca Sabella Nata a Napoli il 28 settembre 1992, affascinata dal potere delle parole ha deciso, non senza incidenti di percorso, che sarebbero diventate il suo lavoro. Giornalista pubblicista segue con interesse i cambiamenti della città e i suoi protagonisti (Il Riformista)

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