Libia, Draghi: Nuovo impulso a istituto cultura italiana e borse studio

Libia, Draghi: Nuovo impulso a istituto cultura italiana e borse studio
LaPresse INTERNO

(LaPresse) – “L’Italia darà nuovo impulso all’istituto di cultura italiana all’estero e aumenterà le borse di studio per gli studenti libici che studiano italiano”.

Così il premier, Mario Draghi, nelle dichiarazioni congiunte al termine dell’incontro con il primo ministro libico, Abdel Hamid Mohamed Dabaiba

Roma, 6 apr.

(LaPresse)

Se ne è parlato anche su altri giornali

In una conferenza stampa a Tripoli, il presidente del Consiglio dell'Ue Charles Michel ha descritto la nomina di un governo di transizione all'inizio di quest'anno come un «momento storico». Il governo ha lo scopo di guidare il paese fino alle elezioni generali del 24 dicembre. (La Stampa)

Roma, 6 apr. (LaPresse) – “Libia e Italia soffrono e si trovano ad affrontare uan sfida comune che è il problema dell’immigrazione clandestina che non riguarda solo Libia che è un paese di passaggio né solo l’Italia ma l’Ue, la Libia e la comunità internazionale”. (LaPresse)

Incontrerà il nuovo responsabile del Consiglio presidenziale, Mohamed al Menfi, e il nuovo primo ministro ad interim, Abdul Dbeibah. Ed è una missione cruciale, non solo per la difesa del nostro interesse nazionale, ma in parte anche per la ridefinizione del nuovo Ordine Mondiale, la riaffermazione dei valori dell’Occidente, la ricostruzione del ruolo dell’Europa. (La Stampa)

Draghi in Libia: «Ricostruiamo un'amicizia antica. Migranti problema umanitario»

Il premier si reca nel Paese per riaffermare il ruolo internazionale dell’Italia e al contempo tutelarne gli interessi. Il viaggio di Mario Draghi in Libia non sarà una passerella. (Avvenire)

Ma il problema non è solo geopolitico, e anche umanitario e in questo senso l'Italia è uno dei pochi Paesi che tiene attivi i corridoi umanitari» APPROFONDIMENTI TRIPOLI Draghi in Libia: «Ricostruiamo un'amicizia antica. (ilmessaggero.it)

Continuiamo a lavorare per migliorare l’interscambio commerciale con la Libia”. Si tratta di un dossier di massima priorità: stabilizzare la Libia significa mettere in sicurezza le nostre coste, offrire nuove opportunità di sviluppo alle nostre imprese e garantire pace a un popolo che chiede e cerca la strada della democrazia. (LaPresse)

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