Draghi oggi in Libia: missione con Di Maio

Quotidiano.net INTERNO

L'annuncio della missione. Era stato lo stesso Draghi, nel suo intervento in Senato il 24 marzo scorso, ad annunciare la sua missione in Libia, con la quale vuole riaffermare il sostegno dell'Italia al ''governo di unità nazionale, con l'obiettivo di elezioni a dicembre e aiutare a fare riforme economiche che inizino ad affrontare la situazione sociale ed economica deteriorata fortemente''

Tripoli, 6 aprile 2021 - La prima missione all'estero di Mario Draghi in qualità di premier italiano ha come meta la Libia, dove oggi il presidente del Consiglio si reca in visita insieme al ministro degli Esteri Luigi Di Maio (reduce da due visite a Tripoli in pochi giorni a fine marzo). (Quotidiano.net)

Ne parlano anche altre fonti

Il premier ringrazia i marinai di Tripoli per i salvataggi di migranti e così dichiara il Paese «porto sicuro» rimediando agli errori dei giallorossi che hanno agevolato i turchi. Ripartono i progetti decisi da Silvio Berlusconi. (La Verità)

In concreto: l’Italia può o dovrebbe avere una presenza militare più significativa? Draghi: “si vuole fare di questa partnership una guida per il futuro nella piena sovranità della Libia”. (Il Sussidiario.net)

Il «piano Italia» è un voluminoso dossier, in parte ereditato fin dai tempi di Berlusconi, che Draghi discuterà con Dbeibah interessato soprattutto al rilancio economico del Paese. La visita del presidente del Consiglio, Mario Draghi, la prima all'estero dal suo insediamento, di oggi a Tripoli, sarà lampo, ma con un'importante valenza politica. (ilGiornale.it)

ITALIA IN LIBIA/ Sovranità, economia e migranti: Draghi rispolvera Andreotti

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Non dev’essere stato facile per un capo del governo italiano andare nella Libia di oggi. Dietro al governo unitario covano le tradizionali rivalità, vecchie ambizioni e avidità finanziarie che hanno tenuto banco nell’ultimo decennio di caos e di guerre (Corriere della Sera)

Dalla sinistra è un tam tam di proteste. Giorgia Meloni ritiene che Draghi stia ripartendo "dal 2011 e da quanto lasciato dal centrodestra" in fatto di politiche del Mediterraneo. (La Repubblica)

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