La nuova versione del protocollo condiviso per l'emergenza COVID-19

La nuova versione del protocollo condiviso per l'emergenza COVID-19
PuntoSicuro INTERNO

Protocollo condiviso: l’aggiornamento delle indicazioni normative. Come nelle precedenti versioni si ricordano le principali indicazioni normative, finalmente aggiornate.

Era necessaria, dunque, una revisione che ne aggiornasse i contenuti e facilitasse l’applicazione del protocollo negli ambienti di lavoro.

È stata sottoscritta una nuova versione del protocollo condiviso per le misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro. (PuntoSicuro)

La notizia riportata su altri giornali

L'ultimo bollettino riporta 627 morti nelle ultime 24 ore. E' "irresponsabile" chiedere le riaperture quando ancora oggi si contano 627 morti per Covid, dice ad esempio Francesco Boccia, responsabile enti locali del Pd (Today)

Alcuni leader poi hanno sfruttato la crisi e hanno usato il Covid-19 per attaccare ulteriormente i diritti umani. La pandemia ha peggiorato la già precaria situazione dei rifugiati, dei richiedenti asilo e dei migranti in molti stati, sostiene Amnesty International. (Avvenire)

Questo contenuto è riservato agli abbonati 1€ al mese per 3 mesi Attiva Ora Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito 3,50 € a settimana Attiva Ora Tutti i contenuti del sito,. il quotidiano e. gli allegati in digitale Sei già abbonato? Dalla povertà educativa all’assenza di spazi gioco pubblici, dalle disparità tra le regioni nei servizi educativi agli effettivi della didattica a distanza sul sistema scolastico nazionale. (La Stampa)

La fine della pandemia da Covid-19 è vicina: lo testimoniano i Veneziani del 1500

Come scrive Massimo Recalcati in un’intervista rilasciata sul periodico Hospes di qualche mese fa:. Un tipo di perdita molto presente durante il Covid-19 (State of Mind)

La pandemia da Coronavirus è un killer degli anziani e dei giovani umbri. La domanda di lavoro sta già – più o meno timidamente – cambiando, rispondendo a necessità produttive e ad abitudini di consumo in trasformazione. (PerugiaToday)

Da lì nacque il detto veneziano secondo cui perché passi una pandemia “ghe voe un Nadae e do Pasque” (ci vuole 1 Natale e 2 Pasque) Nel 1500, i Veneziani non sapendo più a che santo votarsi a causa della epidemia della peste che non voleva andarsene, nelle loro preghiere promisero di erigere una chiesa. (Il NordEst Quotidiano)

Facebook Twitter Pinterest Linkedin Tumblr