Blitz antimafia a Palermo, il negoziante pagava il pizzo ma diceva al boss: “Non mettermi nel libro…

Blitz antimafia a Palermo, il negoziante pagava il pizzo ma diceva al boss: “Non mettermi nel libro…
Il Fatto Quotidiano INTERNO

“L’attività estorsiva non è mai cessata – ha spiegato il questore di Palermo Leopoldo Laricchia -.

Racket e droga sono le due attività principali dei mafiosi e il racket serve anche a mantenere i detenuti in carcere.

È quanto emerge dal blitz antimafia di polizia e carabinieri che all’alba ha portato a sedici fermi a Palermo, decapitando il mandamento di Ciaculli.

In alcuni casi, i commercianti si sono preoccupati di non figurare nel “libro mastro” delle estorsioni o di offrire all’estortore un escamotage per eludere eventuali controlli di polizia

Anche durante il lockdown le estorsioni sono proseguite pur se con maggiore difficolta”. (Il Fatto Quotidiano)

Ne parlano anche altri media

Sono quasi 50 le estorsioni ricostruite dagli inquirenti che hanno messo a segno un’operazione nel mandamento mafioso di Ciaculli-Brancaccio. Ad Angelo Vitrano, altro elemento di rilievo della organizzazione mafiosa, sarebbero stati, invece, affidati compiti di raccordo con i vertice della “famiglia” di Ciaculli e di coordinamento del “lavoro” di Maurizio Di Fede. (Live Sicilia)

Un blitz del 19 aprile 2018 che ha visto coinvolti presunti mafiosi e fiancheggiatori di Cosa Nostra nel Belicino. Per Marco Buffa, di Petrosino, a seguito di nuove contestazioni della Dda, la difesa ha recentemente chiesto e ottenuto il rito abbreviato (Giornale di Sicilia)

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Palermo Lorenzo Jannelli, su richiesta della procura distrettuale antimafia di Palermo, nei confronti di 8 indagati ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni aggravate, danneggiamento seguito di incendio Palermo, 21 lug. (LaPresse)

I commercianti a Brancaccio e Ciaculli pagano il pizzo, l’importante non finire nel libro mastro

“Mario Strano gli ha sparato alla Snai allo Sfregiato… non c’ero anche io che ero messo di vedetta? Il pentito punta il dito su Mario Strano per il ferimento dello “sfregiato”. (Live Sicilia)

Palermo, estorsioni a raffica. (La Repubblica)

Era il 3 febbraio del 2020 quanto il titolare di un panificio parla con Maurizio Di Fede, uno dei fermati nell’operazione della scorsa della squadra mobile. Tanto come emerge da questa operazione in alcune zone come Brancaccio, Ciaculli, Roccella i commercianti pagano senza denunciare (BlogSicilia.it)

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