Mafia: pizzo, coca e Usa, 16 arresti a Palermo

Mafia: pizzo, coca e Usa, 16 arresti a Palermo
AGI - Agenzia Italia INTERNO

edici arresti contro Cosa nostra palermitana di polizia di Stato e carabinieri, coordinati dalla Dda del capoluogo siciliano.

Al comando di Giuseppe Greco, nipote del 'papa' di Ciaculli.

Leandro è nipote del 'papa di Ciaculli' in linea diretta, mentre Giuseppe Greco è figlio di Salvatore Greco, detto 'Il senatore', fratello di Michele.

Foto: Nicola Marfisi / AGF. . Gia' dall'operazione 'Cupola 2.0' del dicembre 2018 era emersa la figura di di Leandro Greco, giovane nipote dello storico boss di Ciaculli, Michele Greco (AGI - Agenzia Italia)

La notizia riportata su altre testate

La famiglia Greco al comando. Il blitz di oggi dimostra come il comando del mandamento di Ciaculli sia rimasto nelle mani della storica famiglia dei Greco. I rapporti coi boss d'America. I boss del mandamento di Ciaculli, finiti oggi in cella, avevano, inoltre, costanti rapporti con cosa nostra americana (Giornale di Sicilia)

Il Boss contro Falcone e Borsellino: “Cornuti”. “Noi non ci immischiamo con Falcone e Borsellino I Greco ancora al vertice del mandamento di Ciaculli. E’ rimasto invece alla storica famiglia dei Greco lo scettro sul mandamento di Ciaculli. (In Terris)

Anzi io le chiedo scusa - dice all'indagato - se lei è venuto qua per per me, però io dico e Di Fede: "Me li ha portati". (PalermoToday)

Il boss aspirante pentito: "Fatti inediti su via D'Amelio"

Quest'ultimo, tornato in libertà nel maggio del 2019, per volontà del boss Calogero Lo Piccolo trovò al vertice del mandamento un nuovo capo, Francesco Palumeri. Proprio a quest'ultima operazione del gennaio scorso si ricollega il blitz odierno che ruota attorno alla figura di Giulio Caporrimo. (La Repubblica)

‘Non ti permettere – aggiungeva Di Fede tre anni fa – Io mai gliel’ho mandato mio figlio a queste cose’. “’Noi non ci immischiamo con Falcone e Borsellino’, diceva Maurizio Di Fede alla mamma di una bambina di sette anni. (Livesicilia.it)

Sostiene di conoscere particolari “inediti” sulla strage di via D’Amelio. Dunque, dice l’aspirante pentito, sarebbe potuto passare anch’egli con la macchina a Capaci nel momento in cui l’autostrada saltava in aria (Live Sicilia)

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