Bollette, Europa spaccata sull'energia: i Paesi del Nord fanno muro

Il Messaggero ESTERI

Non mi sembra che il sistema funzioni in modo da proteggere i cittadini europei: c'è uno spread che è molto grande».

Venerdì 3 Dicembre 2021, 06:59. Sui rincari in bolletta in Europa è ancora nord contro sud.

Nella bozza di testo su cui stanno lavorando i servizi della Commissione c'è anche «l'approvvigionamento congiunto di stock strategici di gas», ha assicurato ieri Simson

Parole, tuttavia, che sembrano non tener conto dell'allerta globale su un'inflazione destinata a durare più del previsto, trainata proprio dai costi energetici. (Il Messaggero)

Se ne è parlato anche su altri media

Le divisioni si sono cristallizzate in due documenti con diverse ricette su come attenuare le impennate dei prezzi del gas e i loro impatti sulle bollette, senza che il Consiglio sia riuscito […]. Potrebbe interessarti anche: (Qualenergia.it)

Al Consiglio Ue, chiuso con un niente di fatto, i Paesi del Mediterraneo hanno chiesto di cambiare le regole e spinto l’atomo. Mentre quelli del Nord hanno difeso la svolta verde. Lunedì decisione della Commissione. (La Verità)

Oggi si tiene una riunione dei ministri dell’Energia della Ue. (Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Claudia Cristoferi, michela. (FX Empire Italy)

Lo dichiara il titolare del Mite Roberto Cingolani a margine del Consiglio dei ministri europei sull'energia Con questo schema, messo nero su bianco in due distinti documenti, si apre questa mattina il Consiglio Ue dei ministri dell'energia: sul tavolo il caldissimo dossier della crisi dei prezzi energetici, che continua a non affievolirsi. (La Provincia Pavese)

Abbiamo bisogno di un approccio più strategico e coordinato", ha aggiunto, accogliendo di fatto la proposta del gruppo meridionale Non mi sembra che ci sia tutto questo funzionamento del sistema che ci protegge come cittadini europei: c'è uno spread del costo dell'energia che è molto grande. (AGI - Agenzia Giornalistica Italia)

Nel corso della riunione i 27 Paesi hanno convenuto di accelerare sulla proposta di approvvigionamenti comuni di gas per abbassare i prezzi d'acquisto. Secondo Nomisma, dal primo gennaio 2022 le bollette del gas sono destinate ad aumentare del 50%, mentre quelle dell'elettricità segneranno un rialzo compreso nell'intervallo 17-25 per cento. (il Giornale)

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