Johnson & Johnson fa il pieno di utili nel secondo trimestre

Johnson & Johnson fa il pieno di utili nel secondo trimestre
Money.it ECONOMIA

Numeri in crescita e oltre le aspettative degli analisti in tutte le voci, ma un nuovo studio getta ombre sull’efficacia del vaccino monodose statunitense nel contrasto alle varianti Delta e Lambda.

Sul fronte merci le vendite nel consumer health si sono attestate a quota 3,7 miliardi, +13,3%, nel ramo farmaceutico a 12,5 miliardi, +17,2%, e delle apparecchiature mediche a 6,9 miliardi, +62,7%.

La multinazionale farmaceutica Johnson & Johnson, produttrice di uno dei quattro vaccini approvati in Italia dall’Aifa, ha svelato oggi i conti relativi al trimestre aprile-giugno. (Money.it)

Su altre fonti

I risultati preliminari di uno studio statunitense sul vaccino Janssen (Johnson & Johnson) sono sul New York Times. Gli altri dieci sono stati vaccinati con una singola dose del vaccino di Janssen. (QWERTYmag)

Ecco il motivo per cui una sola dose di vaccino Johnson&Johnson potrebbe non bastare per proteggere dalle nuove varianti. Va anche sottolineato il fatto che studi condotti nell’ultimo mese e pubblicati da Johnson & Johnson, hanno evidenziato come la singola dose protegge contro la variante Delta anche a distanza di 8 mesi dall’inoculazione (Centro Meteo italiano)

Dallo studio in questione emerge che il vaccino in questione potrebbe essere molto meno efficace contro la variante Delta. Va detto per correttezza e completezza di informazione, che gli ultimi studi pubblicati solo all’inizio del mese di luglio hanno dimostrato che il vaccino Johnson and Johnson è efficace anche ad otto mesi di distanza dalla somministrazione della dose (News Mondo)

Ema, sindrome Guillain-Barré inserita tra effetti molto rari vaccino J&J

“Il messaggio che volevamo dare – ha dichiarato Landau – non è che le persone non devono ricevere il vaccino J&J, ma speriamo che in futuro venga potenziato con un’altra dose” dello stesso prodotto “o con un richiamo” eterologo “con Pfizer o Moderna”. (Silenzi e Falsità)

A suggerirlo è un nuovo studio, rimbalzato sui media internazionali, secondo cui molti di coloro che hanno ricevuto questo prodotto-scudo potrebbero dover prendere in considerazione un booster, un richiamo eterologo, idealmente uno dei vaccini a mRna. (SassariNotizie.com)

Il comitato per la sicurezza dell’Ema (Prac) “ha valutato le prove disponibili, compresi i casi segnalati al database europeo per i sospetti effetti collaterali (EudraVigilance) e le informazioni dalla letteratura scientifica”. (Umbria Journal il sito degli umbri)

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