Regione, scattano i controlli sul green pass. Superamento graduale dello smart working straordinario

ForlìToday INTERNO

Da venerdì, per accedere ai locali della Regione Emilia-Romagna ci sarà il controllo del green pass prima dell’ingresso.

Dal 2 novembre prevista la possibilità di attivare nuovi accordi di smart working ordinario, adeguati alla nuova disciplina in materia di misurazione performance e prestazione individuale

Controllo a campione che diventerà totale per tutti non appena sarà disponibile la piattaforma nazionale dei green pass. (ForlìToday)

La notizia riportata su altri media

Nel decreto, quindi, viene specificato chiaramente che non si potrà ricorrere allo smart working per eludere l’obbligo di possesso del Green Pass. Smart working e Green Pass: il prossimo venerdì, 15 ottobre 2021, verrà introdotto l’obbligo di possesso del Green Pass per accedere ad ogni luogo di lavoro, sia pubblico che privato. (lentepubblica.it)

Smart working, propriamente vuol dire “lavoro intelligente”. Ed è questo il fattore più importante di efficienza e produttività dello smart working inteso come “lavoro intelligente”. (Ipsoa)

Sindacati verso i quali abbiamo tutti rispetto, se la funzione fosse quella originaria, di difendere i diritti del lavoratore e non i diritti dei grattapancia a tradimento” Di più: “Se ne prendi uno e pensi di accompagnarlo alla porta – aveva proseguito Musumeci suscitando le ire delle organizzazioni dei lavoratori - ti trovi i sindacati pronti a difenderlo. (La Repubblica)

Per i dipendenti regionali che lavorano nei servizi di front o di back office all’utenza esterna lo smart working terminerà il 15 ottobre, mentre per tutti gli altri dipendenti il rientro in presenza avverrà entro il 31 ottobre. (AostaSera)

Fare più lavoro a casa potrebbe migliorare la qualità della vita per molti, anche se non per tutti, individui e famiglie. Una new way of working orientata a conseguire produttività e innovazione e assicurare conciliazione delle condizioni di vita e di lavoro” (Valigia Blu)

Se prendiamo in considerazione il caso di un dipendente al 100% in smart working e che rimarrà in smart working anche nelle successive settimane, sicuramente non c’è bisogno di controllo, se lavora nel suo domicilio». (Corriere della Sera)

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