Razzismo, anche Starbucks ritira la pubblicità dai social

Razzismo, anche Starbucks ritira la pubblicità dai social
la Repubblica la Repubblica (Economia)

- Si allunga l'elenco delle società che ritirano i propri annunci pubblicitari "in evidenza" dai social network.

Un portavoce di Starbucks, ha detto che questa pausa sui social media non includerà YouTube, che è di proprietà di Google.

Se ne è parlato anche su altri giornali

Oltre a questi big hanno aderito a #StopHateForProfit decine di marchi Usa, di piccole aziende locali e inserzionisti "minori". Zuckerberg, negli scorsi giorni, aveva provato a limitare i danni ma sono già un centinaio gli inserzionisti che si sono tirati indietro. (Ticinonline)

Invocare la libertà di espressione di base è importante, ma quando essa finisce per legarsi all’hate speech il discorso cambia. Contenuti che non possono avere il semaforo verde in nome della libertà di espressione, perché il loro effetto sociale è nocivo. (Wired Italia)

A un elenco dove figurano pesi massimi come Unilever e Honda, si sono appena aggiunte Adidas e Rebook, scrive Cnbc. Il risultato - scrive Axios - è comunque che un altro grande inserzionista in questo momento non sta rimpinguando le casse della piattaforma social. (AGI - Agenzia Italia)

Facebook boicottato da diverse aziende. Diverse aziende hanno deciso di boicottare Facebook e tutti gli altri social in questa battaglia contro il razzismo. Coca Cola e Starbucks hanno deciso di annullare la propria collaborazione con i social media. (News Mondo)

Secondo la fonte, tuttavia, la decisione di Microsoft riguarda soltanto il posizionamento degli spot accanto a un certo tipo di contenuti e non rappresenta una presa di posizione contro le politiche di Facebook Stando alla fonte, Microsoft avrebbe messo in pausa gli spot in Usa già dal mese di maggio, per poi estendere la misura a livello globale. (Sky Tg24 )

Tuttavia, a differenza dei molti inserzionisti che hanno recentemente aderito alla campagna di boicottaggio di Facebook, Microsoft è preoccupata per dove vengono mostrati i suoi annunci, non per le politiche di Facebook. (Rai News)

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