Libano. Cecchini sparano sui manifestanti di Hezbollah. 6 morti e 60 feriti

Libano. Cecchini sparano sui manifestanti di Hezbollah. 6 morti e 60 feriti
L'AntiDiplomatico ESTERI

Tornando ai fatti, in uno dei video si vedono i manifestanti che sembrano urlare indignati mentre si sentono degli spari in sottofondo, presumibilmente sparati da un cecchino.

Disparos en una protesta contra el juicio por la explosión de Beirut. . Atacantes desconocidos dispararon en Beirut (Líbano) durante una protesta contra el juez que investiga la explosión que sacudió el puerto de la capital en 2020. (L'AntiDiplomatico)

Ne parlano anche altri media

Un appello è stato lanciato anche ai propri sostenitori, perché "mantengano la calma" e non si lascino "trascinare in una rivolta" L'esecito ha ammonito su Twitter che "aprirà il fuoco contro chiunque sia armato in strada e chiunque spari da qualsiasi direzione", invitando i civili ad abbandonare le strade. (IL GIORNO)

Così come confermato dal ministro dell'Interno libanese, sei manifestanti sciiti sono morti colpiti da armi da fuoco; erano in mano a cecchini che hanno cominciato a sparare durante le proteste a Beirut, la capitale del paese dei cedri. (TG La7)

"L'inchiesta sull'esplosione al porto di Beirut è diventata lo specchio del settarismo che attanaglia il Libano. Lo specchio di un Paese, quello che Young studia da decenni, dove la gente sopravvive arrangiandosi, senza mai contare sullo Stato. (La Repubblica)

Beirut: presidente libanese, non permetteremo di prendere in ostaggio il Paese

Sono centinaia i manifestanti che si sono dati appuntamento alla rotonda Tayyoune, nella parte sud della città, per dirigersi verso il palazzo di giustizia, poco lontano. Ci sarebbero almeno 6 morti e 30 feriti nelle proteste di Hezbollah e del movimento sciita Amal in corso a Beirut, in Libano, contro il giudice a capo dell’indagine sull’esplosione nel porto della città, avvenuta il 4 agosto 2020. (Open)

Il conflitto iniziò formalmente proprio dopo uno scontro a fuoco nel quartiere di Ain el Remmaneh. Sia il presidente della Repubblica Michel Aoun, che il primo ministro Najib Mikati, hanno invitato alla calma, senza particolare successo (Il Fatto Quotidiano)

Milano, 14 ott. Così il presidente del Libano, Michel Aoun, precisando che “l’accaduto sarà oggetto di un seguito giudiziario, che porterà ad accertare i responsabili e i mandanti”, così come accadrà per l’esplosione al porto di Beirut (LaPresse)

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