Per i Pm della trattativa Stato-mafia solo Brusca e Ciancimino sono credibili

Per i Pm della trattativa Stato-mafia solo Brusca e Ciancimino sono credibili
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Il Riformista INTERNO

Già, ma le 78 pagine di una sorta di memoria per criticare la sua assoluzione, allegate al processo che cosa sono?

Non desistono, i procuratori generali palermitani del processo “trattativa” tra lo Stato e la mafia, neppure dopo l’assoluzione definitiva di Calogero Mannino, quello che fu il punto di partenza e che in quest’aula non c’è.

Marcello Dell’Utri avrebbe fatto da raccordo tra lo Stato, la mafia e addirittura la ‘ndrangheta, come è stato ripetuto ieri in aula a Palermo?

Qualunque tentativo, da parte dello Stato, di far cessare le stragi, viene interpretato come complotto o addirittura come complicità con la mafia. (Il Riformista)

Ne parlano anche altre testate

Pertanto basta che parta il “tam tam” e l’opinione diventa una, e una soltanto. Ha partecipato in prima persona alla cattura, tra gli altri, di Bernardo Provenzano, dei Lo Piccolo e dello stesso Brusca. (L'Eurispes.it)

Un conto è affrontare il pericolo di ritorsioni da parte della mafia miliare, altro è sfidare entità dotate di risorse ben superiori e in grado di raggiungerti ovunque". Non sappiamo chi era il soggetto esterno visto da Gaspare Spatuzza al momento del caricamento dell’esplosivo. (Antimafia Duemila)

Giovanni Brusca alla tv francese: ''Chiedo perdono ai familiari delle vittime, ho provocato dolore''. Il collaboratore, assistito dall'avvocato Salvatore Fiormonti, è videocollegato da un sito riservato. (La Repubblica)

Quello che pensava Falcone dei collaboratori di giustizia

Vennero dichiarate prescritte invece le accuse per l’ex boss Giovanni Brusca, mentre l’ex figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo Massimo Ciancimino ebbe 8 anni per calunnia, accusa dichiarata prescritta in appello. (lasiciliaweb | Notizie di Sicilia)

E ciò induce ulteriore violenza", motivando l'accusa, per gli imputati, di minaccia e violenza a Corpo politico dello Stato. Infine - il 14 e il 20 luglio - è in programma l'arringa del collegio difensivo di Marcello Dell'Utri (Rai News)

Attenzione a scardinare la legge sui collaboratori di giustizia che si è rivelata uno strumento fondamentale nella lotta alle mafie. Secondo Falcone i collaboratori di giustizia erano - e sono, aggiungo io - uno strumento investigativo indispensabile non tanto nell’interesse del beneficiario quanto piuttosto nell’interesse superiore della collettività. (L'HuffPost)

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