Il Salone di Ginevra 2021 non si farà

Il Salone di Ginevra 2021 non si farà
La Gazzetta dello Sport La Gazzetta dello Sport (Economia)

Erano già state annunciate le date: 4-14 marzo 2021 ma, come detto, non se ne farà nulla.

L’obiettivo di questo passaggio di mano, spiega sempre la Fondazione nella sua nota è di garantire “l’organizzazione regolare di un salone dell’auto a Ginevra”.

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A causa della pandemia di coronavirus è stata annullata anche l'edizione 2021del Salone dell'auto di Ginevra che si sarebbe dovuta svolgere dal 4 al 14 marzo. L'edizione di quest'annoi, che si sarebbe dovuta svolgere dal 5 al 15 marzo, era stata cancellata nel pieno del dilagare del virus in Europa. (AGI - Agenzia Italia)

La Fondazione ha dato forfait: la pandemia ha quasi azzerato la volontà delle Case auto di partecipare alla prossima edizione. In un sondaggio perlustrativo la maggioranza delle Case auto aveva espresso forti dubbi relativi a una partecipazione nel 2021. (Auto.it)

FORMAT IN VENDITA - La Salon International de l'Automobile e il Cantone non sono riuscite a trovare un nuovo accordo, e di conseguenza la fondazione ha preso decisioni clamorose: ha annunciato che non vi sono le condizioni per organizzare l’edizione del 2021 e che intende vendere il format della kermesse alla Palexpo SA, la società che possiede il centro espositivo in cui si svolge la rassegna. (AlVolante)

Il più importante evento mondiale dedicato all’automotive tornerà direttamente nel 2022, pesano le difficoltà finanziarie della Fondazione e l’indecisione degli espositori. Niente Salone dell’Auto di Ginevra anche nel 2021. (Yahoo Finanza)

Una decisione che era nell’aria da qualche giorno, visto che la maggior parte degli espositori aveva già ha indicato che probabilmente non avrebbe partecipato all’edizione prevista all’inizio di marzo 2021. (la Repubblica)

«Vorrei ricordare - ha aggiunto - che il salone porta a Palexpo da 30 a 35 milioni di franchi all’anno, ossia un terzo del suo fatturato». Gli attuali proprietari della manifestazione hanno rifiutato a inizio giugno il prestito di 16,8 milioni di franchi concesso dal Gran Consiglio. (Corriere del Ticino)

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