Vaccino Covid, ok da Fda a terza dose Moderna ma a metà: perché

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“Questa raccomandazione è supportata dai nostri dati clinici sulla terza dose – ha dichiarato il CEO di Moderna Stéphane Bancel

Vaccino Covid, ok da Fda a terza dose Moderna ma a metà: i motivi. Rispetto all’altro vaccino a mRna di Pfizer, autorizzato da un mese per chi ha più di 65 anni, lo Spikevax di Moderna ha però un principio attivo tre volte superiore, di 100 microgrammi contro 30, che comporta una diminuzione degli anticorpi nel tempo minore. (QuiFinanza)

Su altre testate

Il Dr. Ashish Ja crede che il vaccino Johnson & Johnson sia “probabilmente un vaccino a due colpi”. “Penso che chiunque abbia ricevuto una singola dose del vaccino Johnson & Johnson possa beneficiare di una seconda dose del vaccino Johnson & Johnson”, ha affermato il dott. (http://www.calciomercatot8.com/)

J&J aveva chiesto alla Food and Drug Administration flessibilità per il suo richiamo, sostenendo che la dose extra aggiunge un'importante protezione già due mesi dopo la vaccinazione iniziale, ma che potrebbe funzionare meglio si aspetta fino a sei mesi. (La Stampa)

Il dottor Anthony Fassi ha detto domenica al comitato consultivo della FDA Booster consigliati per il vaccino one-shot di Johnson & Johnson Crede che avrebbe sempre dovuto essere una regola delle due dosi. (Napoli Calcio Mania)

L’Advisory Committee dell’Agenzia americana del farmaco Fda per i vaccini e i prodotti biologici correlati ha infatti votato all’unanimità per raccomandare da parte dell’ente regolatorio Usa un’autorizzazione all’uso d’emergenza di una dose booster del vaccino anti-Covid della statunitense Johnson&Johnson. (Padova News)

Lo studio è stato condotto su 458 adulti vaccinati con uno dei tre sieri approvati negli Stati Uniti (Pfizer, Moderna o J&J) da almeno 12 settimane. Questi tre gruppi sono stati divisi ciascuno in tre nuovi gruppi ai quali è stato somministrato uno dei vaccini disponibili come richiamo. (la tribuna di Treviso)

Attualmente la Svizzera sta concedendo una dose supplementare di vaccino alle persone il cui sistema immunitario non è abbastanza forte da poter offrire una protezione sufficiente contro il virus. L’approvazione di una terza dose di vaccino in Svizzera sarebbe “nelle fasi finali”, secondo quanto riferisce il Blick citando fonti interne a Swissmedic, che è responsabile dell’approvazione. (laRegione)

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