Rincari bollette di luce e gas, tutti gli interventi in arrivo in Consiglio dei Ministri: gli ultimi dettagli

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Secondo quanto riferito dal Sole24Ore, per il Ministro Cingolani la strada da seguire è quella di un piano a lungo termine che preveda tagli strutturali da almeno 10.000.000.000€ ogni anno.

Misure strutturali e a lungo termine contro il caro bollette. Come già preannunciato nei giorni scorsi, il Governo intenderebbe operare in direzione di misure strutturali.

Economia. Il prossimo Consiglio dei Ministri è ormai imminente e affronterà la questione del caro bollette, varando un pacchetto di misure ad hoc. (Thesocialpost.it)

Su altri giornali

Si tratterebbe di un segnale forte che permetterebbe di evitare lo scostamento di bilancio richiesto a gran voce da diversi partiti. Potrebbe ammontare a 4 miliardi di euro l'intervento che il Governo è pronto a mettere in campo per contrastare il tanto discusso aumento delle bollette di luce e gas visto a inizio 2022. (Il Giornale d'Italia)

Ma un’alternativa, proposta dal ministro della Transizione Ecologica Cingolani, è quella di tassare gli extra-profitti delle società energetiche, che ovviamente non sono d’accordo. In prima linea anche le proposte del ministero dello Sviluppo Economico Giorgetti di limitare i rincari con una parte delle riserve strategiche di gas (Tiburno.tv)

Da questo punto di vista, l’obiettivo del governo è quello di definire un piano di lungo termine per arrivare ad un taglio strutturale di almeno dieci miliardi di euro l’anno (Irpinia TV)

(Agenzia Vista) Roma, 20 gennaio 2022 "Siamo esterrefatti dal Ministro Cingolani, che invece di implementare le rinnovabili le sta tagliando. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev agenziavista.it (Il Giornale d'Italia)

Tagli per 10 miliardi all’anno. Ammonterebbe a quasi dieci miliardi di euro all'anno il piano di tagli strutturali ai costi dell'energia allo studio del Governo, che secondo le indiscrezioni dell’ANSA si unirebbe a un raddoppio della produzione nazionale di metano. (The Italian Times)

Nel 2000 consumavamo 71 miliardi di metri cubi di gas e ne producevamo 16,8 nostri, dai nostri giacimenti; c'è stato poi il picco di 86 miliardi di consumo totale di gas nel 2005; nel 2020 siamo scesi a 70 miliardi, quindi come nell'anno 2000, con la differenza però che ne produciamo 3 di miliardi». (Il Messaggero)

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