Il teatro perde il sorriso di Elio Pandolfi

Il teatro perde il sorriso di Elio Pandolfi
Teatro.it CULTURA E SPETTACOLO

"Era davvero uno degli ultimi di quella generazione di attori che avevano fatto di tutto, dalla prosa alla rivista.

Nato a Roma il 17 giugno 1926, ha svolto una intensa attività nel teatro di prosa e di rivista e alla radio, rivelandosi attore, cantante, ballerino, mimo e parodista di grande talento.

Ed era un’autentia memoria vivente: ricordava tutto di quel mondo che oggi non c'è più", ricorda il regista Pino Strabioli

Elio Pandolfi. (Teatro.it)

Su altre fonti

Attore, doppiatore, cantante, Elio Pandolfi, scomparso questa notte a 95 anni a Roma, era nato nella capitale il 17 giugno del 1926. È morto questa notte nella sua casa romana l’attore Elio Pandolfi. (Ticinonews.ch)

Il grande pubblico lo ricorda soprattutto per i tanti anni in coppia con Antonella Steni e per i grandi varietà come Studio 1 con Mina. Attore versatile, comico e drammatico, Elio Pandolfi si diplomo' all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica, dove aveva un sostenitore d'eccezione, il direttore Silvio D'Amico. (abruzzo24ore.tv)

Elio Pandolfi con Anna Vincenzoni. Così lo ricorda l‘onafifetto Giovanni Filosa: «Ciao grande Elio Pandolfi, anche tu, come l’amico caro Corrado Olmi, hai vissuto il teatro, il cinema, la televisione, il doppiaggio e altre, altre cose ancora. (QDM Notizie)

Elio Pandolfi, addio a un altro Grande

Attirò su di sé l’attenzione di Luchino Visconti e, negli anni Cinquanta, recitò con i più grandi: Wanda Osiris, Carlo Dapporto, Lauretta Masiero, Febo Conti, Nino Manfredi, Carlo Giuffrè, Antonella Steni. (Il Sussidiario.net)

Era il 2002 e Pandolfi, raggiante, ebbe il coraggio di dire: «Sono contento di ricevere questa targa, ma sono anche interdetto: non credo di meritare questo onore». (Cronaca Qui)

O meglio, parla con il proprio corpo e la propria mirabolante gestualità, sulle note di vecchie canzoni di un tempo che fu. Da uomo di grande cultura qual era non ha mai snobbato ruoli popolari, pur potendosi vantare di aver lavorato con il grande Luchino (Il Fatto Quotidiano)

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