Pietro Vandini: non mi stupiscono i "poltronari" Cinque Stelle, mi lascia perplesso il comportamento del Partito Democratico

Pietro Vandini: non mi stupiscono i poltronari Cinque Stelle, mi lascia perplesso il comportamento del Partito Democratico
ravennanotizie.it INTERNO

Mi lascia perplesso perchè le aperture a chiunque voglia prendere parte al banchetto possono aver senso solo se si pongono dei limiti, limiti non sulle persone ma su come queste fanno politica e sui contenuti che portano.

Quello che abbiamo voluto fare è stato concentrarci sui contenuti da proporre evidenziando come competenze e professionalità dovessero essere i requisiti minimi di partenza.

Pietro Vandini – Coordinatore Italia in Comune Ravenna

Da diversi mesi abbiamo avviato un confronto con Più Europa, Azione e Insieme per Cambiare senza mai parlare di candidature, posizioni e ruoli. (ravennanotizie.it)

Ne parlano anche altri media

03 aprile 2021 a. a. a. Giuseppe Conte sta lavorando ad un nuovo Movimento Cinque Stelle. Luigi Di Maio si è dimesso più di un anno fa per dare vita a un processo di questo tipo, che però stentiamo a vedere. (Liberoquotidiano.it)

Come dice il nome stesso, quest’area punta a dare rappresentanza alle istanze del nord (piccole imprese, partite iva, precari) dove le 5 Stelle hanno avuto finora minor peso Qui trovano casa gli esponenti a 5 Stelle con responsabilità di governo, a partire dal viceministro dell’Economia Laura Castelli. (Corriere della Sera)

“C’è una nuova pagina tutta da scrivere” e d’altronde Conte “ha già detto molto su valori e identità”. Io le propongo una chiave di lettura: il Movimento negli anni ha raccolto molto consenso tra chi era stato “sfiduciato” dalla classe politica. (LA NOTIZIA)

Letta è partito, ma il Pd è fermo alla corsa per le poltrone

Ma così non si rischia una pericolosa, in fatto di consensi, sovrapposizione tra Pd e M5s? Invece, in questo modo, rischiano di sottrarsi voti a vicenda e di restare lontanissimi dal centrodestra" (Quotidiano.net)

A sua volta il nuovo leader del Pd è impegnato in una sorta di “rifondazione” del partito a cominciare dallo sforzo di rivitalizzare il radicamento territoriale. Si tratta di tre “papi stranieri”: l’ex presidente della Bce, Letta da anni “esule” a Parigi, Conte nemmeno iscritto. (Il Sussidiario.net)

«Sono arrivato di corsa – si è scusato Letta incontrando per la prima vola i senatori pd – e forse avrò preso decisioni affrettata. Ma per decidere ci vorrebbe un partito, quello che Enrico Letta proverà a fare (Quotidiano del Sud)

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