Minà: “Cuba non è un gulag tropicale. L'embargo va avanti da 60 anni. Ora basta”

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Ma se Obama aveva teso una mano a Cuba, Trump prima e Biden ora hanno usato e usano la loro politica destabilizzante per strangolare definitamente questa piccola nazione.

Sessant’anni e 12 presidenti fa, scattava l’embargo nordamericano a Cuba.

È una situazione inaccettabile e pericolosa: oggi tocca a Cuba, domani potrebbe toccare, per interessi di ogni tipo, a qualunque Paese si discosti dal pensiero corale

Obama, nel 2016, aveva scelto l’astensione, ma con Trump prima e ora con Biden, si è ritornati al voto contrario. (quoted business)

La notizia riportata su altri giornali

In questo modo le compagnie di navigazione preferiscono non commerciare con Cuba e Cuba, che è un’isola, deve pagare a caro prezzo far consegnare le merci sulla sua terra. Per quanto riguarda la sanità, gli Stati Uniti hanno spinto per la fine degli accordi con diversi paesi e hanno aumentato la pressione sulle organizzazioni multilaterali. (La Voce Delle Voci)

I cittadini, dopo mesi insostenibili, hanno deciso di scendere in piazza in tutto il paese, per ribellarsi e cercare dalla politica una risposta, che non è arrivata. In tutto il Mondo, a seguito di questa situazione, i cittadini cubani non residenti nel paese centro americano, hanno deciso di scendere in piazza, e anche i fiorentini non sono stati da meno. (LA NAZIONE)

Si va verso l’intesa. Come riporta la Gazzetta dello Sport, Franck Kessié ora pensa soltanto all’Olimpiade giapponese e il suo silenzio (insieme a quello del suo agente George Atangana) non lascia propriamente tranquillo il Milan. (Europa Calcio)

L’embargo mirava a non fare entrare approvvigionamenti a Cuba ed è stato istituito nel bel mezzo della Guerra Fredda. Il sistema è stato costruito di fatto su un ricatto internazionale che ha coinvolto anche gli alleati di Washington: tutte le società straniere con interessi negli Stati Uniti avrebbero dovuto affrontare pressioni e sanzioni in caso di rottura dell’embargo. (Redattore Sociale)

Noi siamo una squadra giovane, stiamo crescendo, ma il secondo posto della stagione scorsa dice che siamo sulla strada giusta. TOMORI: “ECCO I PROSSIMI OBIETTIVI MIEI E DEL MILAN”. Il difensore classe ’97 è stato intervistato dal Corriere della Sera parlando proprio della sua esperienza milanese. (Europa Calcio)

Sono stati anche cancellati i voli regolari e charter per l’intero Paese, ad eccezione dell’Avana, le cui frequenze sono state anch’esse limitate. Per quanto riguarda la sanità, gli Stati Uniti hanno spinto per la fine degli accordi con diversi paesi e hanno aumentato la pressione sulle organizzazioni multilaterali (Il Bene Comune)

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