Green Pass, portuali di Trieste: "Pronti a discutere se slitta obbligo al 30 ottobre"

Green Pass, portuali di Trieste: Pronti a discutere se slitta obbligo al 30 ottobre
la Repubblica INTERNO

Un spiraglio di apertura, o meglio di disponibilità, arriva da Alessandro Volk, componente del direttivo del Coordinamento lavoratori portuali Trieste, alla vigilia dello sciopero.

In merito al rifiuto di annullare la protesta nonostante le aziende abbiano dato la disponibilità di pagare il costo del tampone, Volk chiarisce: "Perché solo ai lavoratori portuali?

Sciopero no Green Pass, la protesta dei lavoratori portuali si allarga. (la Repubblica)

Se ne è parlato anche su altri giornali

E, oggi, grazie al lavoro del presidente Zeno D’Agostino, Trieste è un punto di riferimento anche per la Baviera e l’Est Europa. Non mettiamo a repentaglio tutti questi sforzi: il porto deve funzionare". (Il Friuli)

Tuttavia non si può escludere che nei prossimi giorni, e in particolare venerdì prossimo, possano esserci reazioni da parte dei lavoratori non vaccinati Le società di gestione al Porto di Palermo hanno già fatto sapere che non si faranno carico dei tamponi (ma qui i lavoratori senza green pass sarebbero il 7%). (Corriere della Sera)

Anche perché la linea, questo il messaggio che fonti di governo continuano a ribadire, non cambia: si va avanti con il green pass Quanto al rifiuto di annullare la protesta nonostante le aziende abbiano dato la disponibilità ad accollarsi il costo del tampone, Volk chiarisce: "Perché solo ai lavoratori portuali? (ilmessaggero.it)

Porto di Trieste, ecco perché la protesta a oltranza è stata considerata “illegittima”

Appare evidente a tutti la difficoltà di applicazione in termini tecnici del decreto green pass in quanto, tra l'altro, le agende delle strutture abilitate sono tutte piene. La manifestazione no Green Pass in programma domani a Trieste si farà, ma i lavoratori dello scalo portuale giuliano aprono al dialogo chiedendo di rinviare di 15-20 giorni l'introduzione dell'obbligatorietà. (Il Friuli)

Non solo il porto di Trieste, altri lavoratori coinvolti nei blocchi di venerdì 15 ottobre. Domani, venerdì 15 ottobre, potrebbero, poi, fermarsi anche altri porti, non solo quello di Trieste (ContoCorrenteOnline.it)

Il Clpt non siede ai tavoli nazionali e per questo deve agganciarsi di volta in volta alle iniziative di altre sigle per poter convocare regolarmente uno sciopero. Non è ancora il blocco a oltranza, ma si tratta di sei giorni di attività ferme, posto che il Clpt ha annunciato picchetti per impedire l’ingresso di chiunque in porto. (Il Piccolo)

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